Psicologia perinatale: il post-partum

  • 10
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    10
    Shares

Questi sono i principali disturbi psicologici che si possono manifestare nel periodo del post parto:

  • Disturbi d’ansia, in particolare Disturbo da attacchi di panico, Disturbo Ossessivo Compulsivo
  • Disturbi dell’umore: Baby blues, Depressione post-partum
  • Psicosi puerperale
  • Disturbo post traumatico da stress
  • Disturbi della relazione madre-bambino

E’ importante ricordare che:

  1. La depressione post-partum ha un’elevata prevalenza (10- 15% delle madri).
  2. Nella maggior parte dei casi gli episodi depressivi hanno una durata non trascurabile ( 3 – 9 mesi)
  3. La depressione post-partum trascurata o sottovalutata può avere effetti negativi su tutta la famiglia, condizionando il corretto sviluppo di una buona relazione madre-bambino.
  4. I sintomi della depressione post-partum sono spesso tenuti nascosti, per motivi di vergogna e disistima.
  5. Riconoscere i sintomi e poterne parlare liberamente con personale preparato, coinvolgendo anche i familiari più vicini, è il primo passo per la risoluzione del problema nella maggior parte dei casi.

 

I disturbi dell’umore nel post partum

Baby Blues

Non è considerato un vero e proprio disturbo, perchè è legato alle grandi variazioni ormonali che avvengono qualche giorno dopo il parto e tende ad autolimitarsi per poi scomparire definitivamente nel giro di pochi giorni.

Il baby blues colpisce la stragrande maggioranza delle madri. Il suo esordio avviene nella prima settimana dopo il parto, ma i sintomi possono perdurare fino a tre settimane.

Sintomi e cause del baby blues
  • Sbalzi di umore
  • Umore labile, con facile tendenza al pianto
  • Tristezza
  • Ansia
  • Mancanza di concentrazione
  • Sensazione di dipendenza

Il baby blues è provocato da più fattori: molto importanti sono i rapidi cambiamenti ormonali che avvengono subito dopo il parto, lo stress psico-fisico legato al momento del travaglio e del parto, le complicanze fisiche del post-partum, come i postumi dell’episiotomia o del taglio cesareo che limitano l’autonomia della madre, la fatica fisica, l’ansia legata all’aumento delle responsabilità, l’insorgenza di imprevisti o contrasti con i familiari, i parenti e così via.

In questa situazione è molto importante poter condividere le esperienze provate con altre mamme e poter pianificare una buona divisione dei compiti con il compagno o i familiari stretti.

Depressione post-partum

Si tratta di un problema complesso e dalla diffusione crescente. Si stima che possa colpire fino al 10% – 15% delle madri.

L’esordio è sfumato e graduale, ma può anche essere molto rapido; avviene dal terzo mese al primo anno dopo il parto.

È importante ricordare che una depressione post-partum non curata tende a cronicizzare, che la depressione della madre riduce le possibilità di sviluppare una buona sintonia col bambino, cosa che aumenta il disagio e complica la soluzione del quadro depressivo stesso.

La gravità può variare da episodi di depressione minore, (spesso non diagnosticati, perché il funzionamento della madre è apparentemente buono anche se i vissuti e le esperienze emotive sono di tipo depressivo, per il riemergere di conflittualità non risolte con le figure significative di riferimento) fino ad episodi di grave depressione maggiore.

Sintomi della depressione post-partum

Le madri affette da questa patologia provano una eccessiva preoccupazione o ansia, sono estremamente irritabili e si sentono sovraccariche e sotto pressione; è spesso presente una generale difficoltà nel prendere decisioni, l’umore è depresso, sono frequenti sentimenti di colpa e perdita di speranza nel futuro unita ad una marcata perdita di interesse o di piacere nel fare le cose.

Sia il sonno che l’appetito sono compromessi: il sonno è disturbato (può essere presente insonnia o ipersonnia), e l’appetito può variare grandemente, dall’iporessia a franchi episodi bulimici; possono comparire sintomi fisici (solitamente dolori, parestesie, debolezza muscolare).

Alcuni sintomi specifici riguardano la relazione madre-bambino e spesso acuiscono nella madre sentimenti di colpa, vergogna e inidoneità al ruolo di madre. In particolare è molto frequente

  • Avvertire il bambino come un peso
  • Non riuscire a provare emozioni nei confronti del bambino
  • Sentirsi inadeguate nella cura del bambino, avere paura di restare sole con lui
  • Pensare di essere madri e mogli incapaci
  • Non riuscire a concentrarsi nelle cose quotidiane, che hanno a che fare con l’interazione madre-bambino (riconoscimento dei bisogni reciproci, sintonizzazione emotiva, le semplici cure parentali)
Fattori di rischio della depressione post partum

Una serie di condizioni è stata individuata come più frequente nelle madri che sono andate incontro a depressione post-partum. I principali fattori di rischio individuati sono:

  • Episodi di ansia o depressione durante la gravidanza
  • Storia personale o familiare di depressione
  • Eventi traumatici nell’ultimo anno (lutti)
  • Conflitti coniugali
  • Isolamento sociale o condizioni socioeconomiche sfavorevoli
  • Storia di sindrome premestruale o disturbo disforico premestruale
  • Precedenti episodi di depressione post partum
  • Disturbi della funzionalità tiroidea
Trattamento della depressione post-partum

La terapia della depressione post-partum si basa fondamentalmente sulla psicoterapia. Tuttavia in una grande percentuale dei casi questa va integrata con un trattamento farmacologico. La farmacoterapia è quasi sempre necessaria nelle forme caratterizzate da una notevole gravità dei sintomi.

Commenta l'articolo

Comments

  1. ho letto i suoi articoli! sono una collega iscritta al II anno della scuola di specializzazione di psicoterapia cognitivo comportamentale e dovrei fare una tesina sulla depressione post-partum. per caso saprebbe darmi suggerimenti e indicazioni bibliografiche recenti? grazie dell’aiuto…

  2. Sono una psicologa e sto frequentando un master sulla salute delle donne. Sto facendo una revisione bibliografica delle pubblicazioni sul Disturbo Ossessivo Compulsivo nelle donne in gravidanza e nel postpartum. Potrebbe suggerirmi qualche autore/articolo…non ci sono molte pubblicazioni. Grazie

  3. sono una depressa che ha capito solo adesso dopo circa due anni di esserlo. nessuno se ne mai accorto neanche mio marito che pensava fossi seccante …sempre di piu. ho cercato aiuto solo per l’amore che provo verso i miei figli ed è stato un bene . adesso sto un po meglio ma mi si è verificato tutto quello scritto negli articoli…ne usciro del tutto …indenne?

  4. soffro anche io di disturbi ossessivi compulsivi ho partorito da poco e’ un grosso malesssere ma ora mi sto curando e piano piano penso che ne uscir0′ penso al futuro in modo sereno ora dopoi qualche giorno di ricovero in psichiatria a lecco in ospedale voglio dire a tutte le mamme che soffrono come di non mollare forza e coraggio

  5. Sono una psicologa e sto frequentando il 4 anno del corso quadriennale di specializzione in psicoterapia. Vorrei averese è possibile riferimenti su ll’argomento e materiale( articoli, test etc) sulla depressione post partum.

  6. non so se la mia sia oppure no una depressione post partum…quello che so per certo è che vorrei indietro un pò della mia vita e un pò del mio tempo senza per questo sentirmi in colpa. non ho mai pensato di fare del male alla mia bambina e anche nei momenti di più nera disperazione non avrei fatto del male a me stessa ma solo per amore di mia figlia. a volte mi sembra di essere entrata come in un buco nero nero, il vuoto assoluto pur nella pienezza di giornate che non sono mai abbastanza lunghe per tutto quello che c’è da fare.ho bisogno di aiuto ma non so nè a chi nè come chiederlo

  7. Anche io ne soffro ma x uscirne la prima cosa da fare è accettare di star male e farsi aiutare. Faccio psicoterapia da circa un anno e mezzo e pian piano cerco di tornare a vivere….
    Non sono i nostri bimbi il problema, ma esperienze e ricordi che ancora oggi ci fanno soffrire…si può guarire con il giuisto aiuto

  8. Io ho partorito da tre anni, eppure ogni tanto soffro di depressione post parto, soprattutto quando sono particolarmente sotto stress. Ne parlo con mio marito, il quale mi dice che non ho più l’età per fare il calimero e che devo solo aver la voglia di cambiare… il problema è che se uno si sente inutile, non ha la forza né fisica, né psichica per poter cambiare. Non trovo più interesse in nulla, sono ingrassata ma non ho la forza di fare sport per dimagrire, la mia bimba continua a far capricci e non mi ascolta, mi arrabbio e peggioro le cose. Come devo fare? Aiuto!

  9. Dopo aver letto questi articoli ho capito meglio quale sia il mio problema, che ho trascurato dopo la nascita del primo bimbo, si è accentuato dopo la morte per prematurità dei miei gemelli (2a gravidanza) ed è esploso dopo l’ultima gravidanza

  10. da quando ho saputo di essere incinta ( mio figlio ora ha compiuto 6 mesi) ho provato un forte senso di disagio, sicuramente dovuto a problemi sentimentali irrisolti, che continua tuttora…non ho più voglia di fare nulla, mi trascuro, non riesco a sentire più emozioni..mi sento molto in colpa per tutti qst sentimenti negativi perchè un figlio è un dono di Dio e spesso penso che mio figlio si merita una madre migliore di me…

  11. ho avuto mia figlia 7 mesi fa. Da allora vivo in una strana sensazione che non so come definire. Non ho problemi verso la mia bambina, né a capire di cosa ha bisogno né per accudirla al meglio.
    Il mio problema é che mangio dolci a dismisura, faccio le cose lentissimamente (prima ero molto più attiva, rapida, ecc). Mi stanco subito e spesso ho voglia di far niente…non ho obiettivi futuri a lungo termine e non mi interesso più al mondo esterno…non capisco se sono i sintomi di una depressione post partum o semplice stanchezza fisica dovuta al fatto che dormo poco..

  12. Dopo anni di infertilità, sono riuscita ad avere una gravidanza con l’ovodonazione. Era gemellare.
    Purtroppo ho avuto un parto prematuro alla 28 settimana. Durante ilcesareo stavo per morire, mi sono risvegliata in terapia intensiva.
    Poi, dopo tre giornji mi hanno comunicato che una delle gemelle era morta.
    Intanto, in ospedale mi hanno dsto dei farmaci antidepressivi. Su mia richiesta, alle dimissioni mi sono fatta togliere il triciclico e ho lasciato una pasticca di Gabapentin alla sera.
    Nei successivi 40 giorni, sono stata tutti i giorni nel reparto di terapia intensiva neonatale, per seguire l’altra bimba.
    A parte crisi di pianto per quanto successo e per le difficoltà della piccola, mi sentivo bene, senza particolare tristezza, se non quella giustificabile dal lutto.
    Da quando la bimba è venuta a casa, invece sono molto giù di morale, mi sento triste quando dovrei essere felice, visto che è una bimba sana e vivace. Ho l’ansia sulla sua salute. Non riesco a far altro che accudirla e pensare a come fare più latte per non doverle dare l’artificiale. Non mi riposo. Sto meglio dopo aver preso la pasticca alla sera, ma poi alla mattina ricompare la tristezza.
    Vorrei avere il tempo per uscire, così da svagarmi un pò, ma poi non potrei tirarmi il latte per il pasto successivo.
    Mi sento in un circolo vizioso.
    La bimba ha poco più di due mesi. Sarebbe dovuta nascere fra dieci giorni.

  13. Il mio angioletto ha 3 anni e1/2, leggendo tra i sintomi della depressione postpartum, io li ho avuti in gran parte. Io non l’ho voluto mai ammetterlo, ma guardando un telefilm, un’attrice che aveva appena partorito con un brutto parto, quasi come il mio, dopo la nascita del bebè stava male proprio come me. Ad oggi non ho tutti quei sintomi brutti, ma qualcuno c’e’ ancora, come la mia ineguatezza nel mio ruolo di madre, non organizzo mai del tempo per giocare con lui e quando lo accudisco ho sempre fretta perchè ho sempre mille cose da fare. Anche mia madre si comportava così con me !!!! Io non sò se un ripetere di un comportamento che ho tanto odiato, ho la mia depressione che non mai finita. Volevo inoltre chiedere se la depressione non curata può essere causa a non riuscire di rimanere incinta, pur volendolo tantissimo ? GRAZIE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *