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La gravidanza rappresenta un momento nella vita della donna e della coppia di grandi cambiamenti e di intense ridefinizioni. Qui

abbiamo descritto come questo processo possa svolgersi in modo positivo, soddisfacente e del tutto fisiologico nonostante la complessità.

In questo articolo approfondiremo invece cosa accade quando durante la gravidanza si incontrano delle criticità lievi, moderate o gravi, come riconoscere i disturbi e come affrontarli in modo da evitare che incidano troppo profondamente sul benessere della donna, della coppia e della relazione con il bambino.

Tra le varie problematiche psichiche che possono manifestarsi durante la gravidanza quelle più frequenti sono:

Disturbi dell’adattamento

Ansia

Depressione

Disturbi del comportamento alimentare

I quadri ansioso-depressivi sono più frequenti nel primo trimestre della gravidanza e possono avere manifestazioni molto variabile, in particolare si possono avere:

Attacchi di panico
Ansia generalizzata
Disturbi somatoformi
Distimia

In alcuni casi si può avere l’aggravamento di un preesistente disturbo fobico o disturbo ossessivo compulsivo.

La presenza di disturbi ansioso depressivi insorti durante la gravidanza (soprattutto ultimo trimestre) si lega ad un maggior rischio di sviluppare disturbi psichici nel periodo del post parto, e pertanto necessita di un adeguato monitoraggio, di un sostegno continuativo e quando necessario di un intervento terapeutico.

Ci sono alcune condizioni preesistenti che si associano ad una maggiore incidenza di disturbi ansiosi e depressivi durante la gravidanza o nel puerperio: tra queste un precedente lutto perinatale indipendentemente dall’epoca gestazionale in cui è avvenuto, un lutto in famiglia, condizioni di violenza domestica.

Se i sintomi sono di entità media o grave, e sono invalidanti, può essere opportuno integrare il sostegno psicoterapeutico con la farmacoterapia. Qualora si rendesse necessaria una terapia farmacologica (le indicazioni alla farmacoterapia sono per disturbi invalidanti, come grave insonnia, attacchi di panico molto frequenti, umore stabilmente depresso) è necessario decidere la terapia in accordo con tutti i medici che seguono la madre e il nascituro: psichiatra, ginecologo, neonatologo, devono poter riflettere su quale farmaco, a quale dosaggio e per quanto tempo. In particolare andranno valutati i diversi rischi legati alle varie epoche gestazionali, e quelli legati al parto e al puerperio – allattamento.

In Italia sono presenti inoltre i Centri di Tossicologia Perinatale, che possono essere contattati per indicazioni più specifiche rispetto alla sicurezza dei farmaci prescritti.

In ogni caso, se avete sofferto in precedenza di disturbi psichici e avete in casa vecchi farmaci, NON assumeteli senza avere contattato i vostri medici e specificate bene la settimana di gestazione in cui vi trovate.

Per approfondire:

Disturbi psichiatrici in gravidanza

 

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