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	<title>Claudia Ravaldi &#187; ortoressia</title>
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	<description>Un blog di psicologia, psichiatria e psicoterapia su anoressia, bulimia, ansia, depressione e lutto</description>
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		<title>Ortoressia: stile alimentare alternativo o disturbo alimentare?</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2005 00:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Ravaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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La parola dieta ha origini antiche, deriva dal greco e originariamente significava stile di vita. Per molti anni dieta è stato sinonimo di &#8216;perdita di peso&#8217;, e dunque le diete proposte si basavano sulla restrizione calorica, sia qualitativa ma soprattutto quantitativa degli alimenti.
Da qualche decennio alcune correnti di pensiero sostengono [...]


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<p>La parola <strong>dieta</strong> ha origini antiche, deriva dal greco e originariamente significava <strong>stile di vita</strong>. Per molti anni dieta è stato sinonimo di &#8216;perdita di peso&#8217;, e dunque le diete proposte si basavano sulla <strong>restrizione calorica</strong>, sia qualitativa ma soprattutto quantitativa degli alimenti.<br />
Da qualche decennio alcune correnti di pensiero sostengono e pubblicizzano <span class="evid">diete e stili alimentari che in realtà modificano le abitudini di vita</span>, e dunque riprendono l&#8217;antico ed originario concetto di <em><strong>dieta come stile di vita</strong></em>.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 259px"><img src="http://www.psico-terapia.it/images/news/27.jpg" alt="" width="249" height="300" /><p class="wp-caption-text">Les vacances de Hegel, Rene Magritte 1958</p></div>
<p>Alcuni esempi, ad oggi privi di validi riconoscimenti scientifici possono essere la dieta legata ai gruppi sanguigni, la dieta &#8216;zona&#8217; o le diete basate sulle cosiddette &#8216;intolleranze alimentari&#8217;, che nulla hanno a che vedere con le gravi patologie immunoallergiche tipo allergie alimentari o celiachia.<br />
L&#8217;adozione di particolari diete o stili alimentari può avere anche presupposti teorici di tipo religioso, etico, filosofico o spirituale, come ad esempio la tradizione musulmana a proposito della macellazione delle carni e della consumazione dei pasti, l&#8217;adesione ai principi vegetariani o vegan, le teorie basate sui principi ayurvedici o sulle antiche medicine orientali.<br />
Da qualche anno si parla inoltre di un nuovo stile alimentare, l&#8217;<span class="evid">ortoressia nervosa</span>, come di una <strong>vera e propria ossessione</strong> riguardante una alimentazione rigorosa, al fine di ottenere uno stato di <strong>massimo benessere fisico e spirituale</strong>, basato soprattutto sulla sensazione di <strong>perfezione</strong> e <strong>purezza</strong>.<br />
L&#8217;autore che per primo ne ha parlato nel 1997, il dr Steven Bratman, ha messo in evidenza nel suo <a href="http://www.orthorexia.com/index.php?page=essay" target="_blank">articolo</a> che questo fenomeno, pur originando da alcuni presupposti teorici riconosciuti e diffusi per una alimentazione sana e corretta, si caratterizza per l&#8217;estrema rigidità nel mantenere a tutti i costi un&#8217;alimentazione &#8217;salutisticaa&#8217; ed una <span class="evid">elevata selettività nella scelta dei cibi</span>, creando non pochi problemi sia dal punto di vista psicofisico che psicosociale.<br />
La dieta ortoressica è infatti una <strong>dieta scarsamente standardizzata</strong>, ognuno tende a personalizzarla a seconda delle sue scelte, e quindi può provocare carenze nutrizionali e dimagrimenti anche gravi.<span id="more-143"></span><br />
Al contrario dei pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare classici (anoressia nervosa e bulimia nervosa) i soggetti con ortoressia non sembrano avere interesse nella modificazione delle loro forme corporee, privilegiando un <span class="evid">ideale di purezza e perfezione ascetica</span> che va spesso oltre le reali necessità dell&#8217;organismo.<br />
L&#8217;ortoressia si caratterizza inoltre per il progressivo isolamento sociale provocato dall&#8217;assenza di convivialità e dall&#8217;incapacità di condividere i pasti con soggetti non ortoressici.<br />
Gli studi su questo problema sono molto pochi e bisogna anche considerare che i soggetti noti ai medici o ai nutrizionisti rappresentano probabilmente soltanto la <strong>punta dell&#8217;iceberg</strong>, perchè sono i più gravi, i più denutriti, o i più compromessi dal punto di vista psicologico e sociale.<br />
Il numero di persone, specialmente giovani e adolescenti, che sperimenta diete e stili alimentari rigidi in maniera autonoma senza ricorrere al parere dei medici o dei nutrizionisti è infatti molto alto. Questa tendenza può essere rinforzata e sostenuta dal gruppo dei pari o da altri soggetti che adottano questo stile alimentare, fino a creare vere e proprie comunità.<br />
Al di là delle motivazioni di partenza e del tentativo di mangiare sano, l&#8217;ortoressia rappresenta dunque un problema perchè <span class="evid">estremizza la dieta e lo stile alimentare</span> e paradossalmente, in modo ossessivo e rigido, si allontana dallo scopo di partenza, creando tutti i presupposti per una <strong>alimentazione sbilanciata e carente</strong>.</p>

<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.psico-terapia.it/wp/137-si-possono-classificare-i-disturbi-del-comportamento-alimentare.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Si possono classificare i disturbi del comportamento alimentare?'>Si possono classificare i disturbi del comportamento alimentare?</a></li>
<li><a href='http://www.psico-terapia.it/wp/135-disturbo-ossessivo-compulsivo-la-terapia-integrata-sequenziale.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Disturbo ossessivo compulsivo: la terapia integrata sequenziale'>Disturbo ossessivo compulsivo: la terapia integrata sequenziale</a></li>
<li><a href='http://www.psico-terapia.it/wp/131-la-qualita-della-vita-nei-disturbi-del-comportamento-alimentare.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: La qualità della vita nei disturbi del comportamento alimentare'>La qualità della vita nei disturbi del comportamento alimentare</a></li>
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