
"Infanzia negata" di Anna Maceroni.
L’obesità è una condizione di grave rilevanza epidemiologica su scala mondiale, perche si è diffusa ubiquitariamente sia nei paesi ad alto sviluppo che nei paesi più poveri.
L’obesità ha una genesi multifattoriale, e in questi ultimi anni molti studi si sono proposti di individuare tra i fattori che promuovono una condizione di sovrappeso e di obesità quelli su cui poter effettuare una corretta prevenzione, in modo da poter arginare il fenomeno e proporre più efficaci terapie.
In particolare, il riconosciuto fallimento della sola dieta ipocalorica ha sottolineato l’esigenza di un approccio all’obesità ed al sovrappeso che sia necessariamente multidisciplinare, e che affronti i fattori che promuovono la cronicizzazione e facilitano le ricadute anche dopo dimagrimenti importanti.
In questi giorni sono usciti su riviste internazionali alcuni lavori di popolazione, effettuati su campioni comunitari, che hanno valutato il nesso tra depressione dell’umore, sovrappeso e obesità. Continue reading »
Negli Stati Uniti circa nove milioni di bambini al di sopra dei sei anni sono obesi. Il fenomeno è particolarmente preoccupante se consideriamo l’entità delle patologie associate all’
Uno studio condotto dai pediatri dell’università di Houston su bambini seguiti periodicamente per circa tre anni ha dimostrato che il sovrappeso e l’obesità infantile sono fortemente correlati non tanto alla dieta seguita dai ragazzi ma soprattutto alla sedentarietà e al numero di ore passate davanti alla televisione. Un’ulteriore prova del fatto che una sana attività fisica facilita una crescita armonica.
Claudia Ravaldi, medico psichiatra e psicoterapeuta. Professore a contratto presso l'Università di Firenze