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	<title> &#187; dieta</title>
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		<title>Dieta mediterranea e mass media</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Sep 2006 00:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Ravaldi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel nostro paese così ricco di contrasti e tipicamente incline alla “fast culture”, si diffondono in modo ingiustificato e privo di valide basi scientifiche vere e proprie “correnti di pensiero”. L’alimentazione e, soprattutto la cosiddetta “sana” o buona alimentazione sono tra le vittime prescelte di questo tipo di informazione di massa, con i risultati che <a href='http://www.psico-terapia.it/wp/155-dieta-mediterranea-e-mass-media.html'>[...]</a>
Altri articoli sullo stesso tema:<ol>
<li><a href='http://www.psico-terapia.it/wp/110-dieta-mediterranea-e-longevita.html' rel='bookmark' title='Dieta mediterranea e longevità'>Dieta mediterranea e longevità</a> <small>Un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista British Medical Journal...</small></li>
<li><a href='http://www.psico-terapia.it/wp/118-i-giovani-italiani-linfarto-e-la-dieta-ricca-di-grassi.html' rel='bookmark' title='I giovani italiani, l&#8217;infarto e la dieta ricca di grassi'>I giovani italiani, l&#8217;infarto e la dieta ricca di grassi</a> <small>Se confrontati con malati di infarto di età superiore, i...</small></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="../../images/magritte_ceci-nest-pas-une-pomme.JPG" border="1" alt="Magritte mela" hspace="10" width="200" height="200" align="right" /></p>
<p>Nel nostro paese così ricco di contrasti e tipicamente  incline alla “fast culture”, si diffondono in modo ingiustificato e privo di  valide basi scientifiche vere e proprie “correnti di pensiero”.</p>
<p>L’alimentazione e, soprattutto la cosiddetta “sana” o <strong>buona  alimentazione</strong> sono tra le vittime prescelte di questo tipo di informazione di  massa, con i risultati che è possibile vedere sulla maggior parte dei settimanali  femminili e sulla maggior parte delle spiagge italiane:</p>
<ul>
<li> sedentarietà al limite  della fusione sdraio-pelle contrapposta allo spinning forsennato con 40° gradi  all’ombra</li>
<li> la bottiglia d’acqua iposodica accanto alla maxi coca ghiacciata</li>
<li> pizza  e patate arrosto in compagnia di anemici yogurt light.</li>
</ul>
<p>Il popolo dunque si divide, in sottogruppi sempre meno  definiti (è facilissimo infatti saltare da un gruppo all’altro a seconda di  mode, teorie, sbalzi d’umore, fidanzati o smanie di dieta):<span id="more-155"></span></p>
<ol>
<li>gli <strong>onnivori</strong>, a loro volta divisi in:
<ul>
<li>onnivori a tutte le ore (spesso detti <strong><em>junk food eater</em></strong>,  <a title="junk food - wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Junk_food" target="_blank">vedi wikipedia</a>, i quali hanno perduto nei loro meandri biochimico-cognitivi le  sensazioni di fame e sazietà, che sono i bersagli preferiti di snacks, bevande  gassate, aperitivi, uso di alcolici, droghe e via discorrendo, ma anche di  noia, emozioni etc..)</li>
<li>gli onnivori consapevoli (ai quali è rimasto almeno un  barlume dei sensi di fame e sazietà, talvolta zittiti dalle continue proposte  alimentari mediatiche e non: mica è possibile difendersi sempre!)</li>
</ul>
</li>
<li>i  <strong>carnivori</strong> più o meno convinti (senza carne, preferibilmente rossa  e alla griglia, non si può definire pranzo un pranzo, cena una cena etc., anche  se conta 10 portate…)</li>
<li>i  <strong>vegetariani</strong></li>
<li> i <strong>vegani</strong></li>
<li> gli <strong>ortoressici</strong> (secondo vari gradi di ossessività)</li>
</ol>
<p>L’attenzione occidentale nei confronti delle <span class="evid">scelte  alimentari</span> è un serpente lunghissimo che avendo in testa l’obiettivo di cercare  le cause di obesità, anoressia e bulimia ha finito col mordersi la coda  (sedentarietà industria alimentare, scarso tempo e concentrazione su fame,  sazietà, preparazione dei pasti e consumo SEDUTI dei pasti stessi, culto della  magrezza (irrinunciabile) e stigma dell’obesità). Attualmente il serpente, ben  lungi dal fermarsi per tirare le somme, è stato visto procedere senza meta in  modo circolare.</p>
<p><img src="../../images/bruschette.jpg" alt="dieta mediterranea" hspace="10" vspace="10" width="241" height="162" align="right" />La diffusione delle industrie alimentari dei <strong>cibi pronti</strong> e  degli <strong><em>snacks</em></strong> è responsabile dell’invasione dell’occidente (e purtroppo anche  dei paesi poveri) di orde di derrate alimentari piuttosto <em>sui generis</em> dal punto  di vista nutrizionale, anche se apparentemente irresistibili, per le loro  caratteristiche intrinseche che li rendono vincenti rispetto al vecchio piatto  di pasta e fagioli, spaghetti al pomodoro o minestrone (per non citare  bruschette varie, zuppa di pesce, minestra di farro, polenta e funghi e così  via).</p>
<p>Gli <span class="evid">alimenti moderni</span> sono <strong>veloci</strong>, <strong>golosissimi</strong> dal punto di vista sensoriale  (vere e proprie bombe per le papille gustative, in grado di potenziare  all’infinito il ricordo chimico e quindi il successivo consumo), <strong>ben  confezionati</strong>, “<strong>per tutta la famiglia</strong>” (sempre porzionabili in confezioni da  caserma e <em>gadgets</em> accattivanti per i piccoli di casa). Inoltre, per cercare di  non scontentare nessuna delle categorie sopra menzionate, alcune industrie si  sono poste l’obiettivo di creare <span class="evid">piatti “più sani”</span>, e quindi arricchiti di  <strong>vitamine</strong> o <strong>minerali</strong> (come molti budini per bambini), <strong>alleggeriti di alcuni  grassi</strong> (i <em>cibi light</em>, che compensano la loro tristezza sensoriale con un  maggior volume), o addirittura <strong>arricchiti di acidi grassi &#8220;omega tre&#8221;</strong> (in pratica, lo stesso  alimento contiene troppi grassi saturi ma anche una rassicurante quota dei benefici  omega tre).</p>
<p><img src="../../images/presence_of_mind.jpg" alt="progettare alimentazione" hspace="10" vspace="10" width="150" height="202" align="left" />L’aspetto più pericoloso e infido di <strong>questi alimenti</strong>,  presentati come soluzione per tutta la famiglia (“sembrano” economici, veloci,  piacciono a tutti e si possono ingoiare quasi sempre senza masticare) è che  <strong>hanno come target l’infanzia</strong>.</p>
<p>I bambini sono  indifesi: non si chiedono cosa si nasconde dietro al regalo abbinato alla  confezione di cereali, (almeno una volta erano cereali, ora sono multiformi  polpette condensate con zuccheri semplici e aromi), non sanno pazientare per  esplorare tutti i sapori della frutta, o per masticare la carne.</p>
<p>Vedono improbabili ippopotami di cialda pieni di crema  all’olio di palma, di fronte ai loro bassi nasi davanti a tutte le casse di  tutti i supermercati e semplicemente, li vogliono, e quindi li chiedono (e,  ahinoi, spesso li ottengono magari alle sei del pomeriggio, dopo la merenda e  prima di cena). La perdita della <span class="evid">cultura alimentare</span> e, ma soltanto in apparenza,  del tempo per poterla mantenere quotidianamente sostengono il vorticare del  serpentone.</p>
<p><img src="../../images/verdura.jpg" alt="verdura e alimentazione" hspace="10" vspace="10" width="261" height="441" align="right" />La perdita della  <strong>capacità di progettare l’alimentazione</strong> dei figli con i figli da parte dei genitori, senza cedere a ricatti e strepiti,  concedendo ma osservando, alternando fermezza e giusti momenti di sano strappo  alla regola (una merendina non ha mai ingrassato nessuno, se inserita in un  alimentazione consapevole), allunga la vita del serpentone: cresceranno  generazioni senza più radici cultural-alimentari, per cui la norma sarà anche  da noi il <span class="evid">piatto pronto da scongelare</span> nel microonde e viaggiare per strada con  <span class="evid">bicchieroni di bevande ipercaloriche</span>.</p>
<p>L’incertezza decisionale dei genitori, in balia di mille  insicurezze di notizie contrastanti su cosa bisogna fare e cosa no, privi  spesso di un’opinione radicata nella loro esperienza, ingrassa il serpentone:  molti genitori certificano i figli alle mense scolastiche per nutrirli di  panini, o rifiutano l’adozione di norme sane come mangiare la frutta a metà  mattina per paura che i loro piccoli digiunino fino a mezzogiorno.</p>
<p>Si perde nelle generazioni il significato caleidoscopico del  <strong>cibo</strong>, che è un reale <strong>veicolo emotivo</strong>, una importante traiettoria comunicativa,  oltrechè un ovvio strumento per vivere e <span class="evid">mantenere la propria salute</span>: raramente  una famiglia mangia tutta insieme e nello stesso posto, e molti bambini moderni  fanno colazione in macchina, pranzano alla mensa, fanno merenda in ascensore  prima della lezione di calcio-nuoto-inglese-pianoforte-catechismo, cenano dai  nonni e dopocenano coi genitori prima di andare a letto, il tutto condito da  sms, giochino elettronici e televisione.</p>
<p>Per fermare l’avanzata del serpente <span class="evid">non servono</span>:</p>
<ul>
<li>la paura dei disturbi  alimentari</li>
<li>lo spauracchio dell’obesità,  (chi è già obeso di solito ha altro a cui pensare, tra cui difendersi dai  pregiudizi di persone piuttosto ignoranti; chi non lo è non si pone il problema  o se lo pone all’eccesso, ammalandosi d’altro)</li>
<li>le diete sui giornali</li>
<li>le cucchiaiate di  soia o gli omega tre per prevenire</li>
<li>i cibi light</li>
<li>riempire i carrelli  del supermercato di tutto quello che ci passa per la testa (e di solito sono scelte  pilotate dalle pubblicità viste dappertutto)</li>
<li>fare ore di palestra  perché così anche se mangio consumo tutto e non ingrasso</li>
<li>dire ai bambini che  hanno la pancia come il nonno e poi riempire lo zainetto di pizzette unte,  anziché preparare pane e pomodoro</li>
<li>la fretta, declinata  in tutte le situazioni, dal fare prima a cucinare, al fare prima a mangiarlo, a  voler arrivare a conoscere una giusta e personalizzata alimentazione basandosi  su regole stereotipate</li>
</ul>
<p>Per fermare l’avanzata del serpente <span class="evid">servono</span>:</p>
<ul>
<li> <strong>riscoprire il senso di fame e la sazietà</strong>, allenarli se li  abbiamo perduti, e riconquistare un ritmo alimentare armonico con i nostri  reali fabbisogni</li>
<li> <strong>dedicare 20 minuti al giorno ad ogni pasto</strong>, masticando bene  e seduti; questi sono 20 minuti dedicati a noi stessi e alla nostra persona  (fisica e psichica), quindi EVITIAMO di portare a tavola lavoro e/o conflitti.  A tavola si assaggia e si assapora, e ci si ascolta, se siamo genitori si  possono insegnare tante cose, facendo da esempio col nostro atteggiamento</li>
<li> <strong>curiosità per la cultura alimentare</strong>, e per le tradizioni  gastronomiche, per i sapori e per gli odori</li>
<li> chiedersi sempre <strong>cosa c’è dietro alle promozioni</strong> e ai  prodotti alimentari elaborati (come mai non esiste la pubblicità del sale da  cucina, ma esistono centinaia di pubblicità per i prodotti industriali?)</li>
<li> chiedersi se <strong>serve a qualcosa quello che stiamo mangiando</strong>,  oltre che a narcotizzare le nostre papille gustative (molti bambini si  rifiutano di mangiare l’hamburger preparato da mamma perché ha un  sapore“diverso” dal tipico sapore di untorifritto degli happypanini)</li>
<li> <strong>conoscere la stagionalità dei prodotti</strong> e usare quando  possibile prodotti freschi</li>
<li> <strong>conoscere i fondamenti dell’alimentazione</strong> (esistono svariate  piramidi alimentari, preparate per diversi stili alimentari, che sono un buon  aiuto) e applicarli abitualmente</li>
<li> non cadere <strong>vittima della pubblicità</strong>, dell’industria delle  diete, dei paradossi della fast culture,</li>
<li> <strong>pensare sempre prima di mettere nel carrello</strong> ciò che  mangerete, chiedetevi se vi piace, se contiene nutrienti che vi servono, se si  può facilmente abbinare ad altri cibi; gli alimenti da preferire sono quelli  che soddisfano tutte e tre le domande</li>
<li> <strong>variare sempre la vostra alimentazione</strong>, rispettando tutti i  gruppi della piramide</li>
<li> rendete le vostre <strong>scelte alimentari autonome e liber</strong>e da  automatismi pubblicitari</li>
</ul><p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol>
<li><a href='http://www.psico-terapia.it/wp/110-dieta-mediterranea-e-longevita.html' rel='bookmark' title='Dieta mediterranea e longevità'>Dieta mediterranea e longevità</a> <small>Un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista British Medical Journal...</small></li>
<li><a href='http://www.psico-terapia.it/wp/118-i-giovani-italiani-linfarto-e-la-dieta-ricca-di-grassi.html' rel='bookmark' title='I giovani italiani, l&#8217;infarto e la dieta ricca di grassi'>I giovani italiani, l&#8217;infarto e la dieta ricca di grassi</a> <small>Se confrontati con malati di infarto di età superiore, i...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Dieta mediterranea e longevità</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2005 23:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Ravaldi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[qualità della vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista British Medical Journal condotto su un campione di oltre 74000 anziani (età &#62;60 anni) in 9 diversi paesi europei, ha dimostrato che coloro che aderivano in maniera più corretta ad una alimentazione basata sui principi della Dieta Mediterranea presentavano una riduzione significativa della mortalità generale, nella misura dell&#8217;8%. <a href='http://www.psico-terapia.it/wp/110-dieta-mediterranea-e-longevita.html'>[...]</a>
Altri articoli sullo stesso tema:<ol>
<li><a href='http://www.psico-terapia.it/wp/155-dieta-mediterranea-e-mass-media.html' rel='bookmark' title='Dieta mediterranea e mass media'>Dieta mediterranea e mass media</a> <small>Nel nostro paese così ricco di contrasti e tipicamente incline...</small></li>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Dieta mediterranea longevità" src="http://www.psico-terapia.it/images/news/5.jpg" alt="" width="185" height="276" />Un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista <a href="http://bmj.bmjjournals.com/" target="_blank">British Medical Journal</a> condotto su un campione di oltre 74000 anziani (età &gt;60 anni) in 9 diversi paesi europei, ha dimostrato che coloro che aderivano in maniera più corretta ad una alimentazione basata sui principi della <a href="http://www.psico-terapia.it/menus/disturbi-alimentari/piramide.php" target="_blank">Dieta Mediterranea</a> presentavano una riduzione significativa della mortalità generale, nella misura dell&#8217;8%. Ancora una volta viene messa in evidenza l&#8217;importanza qualitativa, piuttosto che quantitativa di una corretta alimentazione. Ulteriori informazioni sul sito del <a href="http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/abstract/330/7498/991" target="_blank">BMJ</a> (pagina in inglese).</p><p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol>
<li><a href='http://www.psico-terapia.it/wp/155-dieta-mediterranea-e-mass-media.html' rel='bookmark' title='Dieta mediterranea e mass media'>Dieta mediterranea e mass media</a> <small>Nel nostro paese così ricco di contrasti e tipicamente incline...</small></li>
<li><a href='http://www.psico-terapia.it/wp/118-i-giovani-italiani-linfarto-e-la-dieta-ricca-di-grassi.html' rel='bookmark' title='I giovani italiani, l&#8217;infarto e la dieta ricca di grassi'>I giovani italiani, l&#8217;infarto e la dieta ricca di grassi</a> <small>Se confrontati con malati di infarto di età superiore, i...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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