Sul latte materno, sull’allattamento e su “fino a quando allattare?”.
Desolata accorse
D’altra parte la madre, e lagrimando
E nudandosi il seno, la materna
poppa scoperse, e, a questa abbi rispetto,
singhiozzante esclamava, a questa, o figlio,
che calmò, lo ricorda, i tuoi vagiti.
Iliade XXII libro
Venite al mio seno di donna, e prendetevi il mio latte in cambio del vostro fiele
Macbeth
L’allattamento è un argomento di cui si parla molto, ma non ancora abbastanza e spesso non senza pregiudizi e dicotomie.
Sull’allattamento, come su molte cose relate alla natura umana, ci sono posizioni spesso estreme, e spesso opposte tra loro. Il risultato è una diffusa disinformazione generale, che strizza l’occhio al qualunquismo (della serie “decidi tu e quello che decidi va sempre bene!“) cui corrisponde (per fortuna) una tenace battaglia di sempre più numerosi gruppi che si occupano di diffondere una buona pratica e una corretta informazione sul latte di mamma, sui benefici a breve e a lungo termine dell’allattamento al seno, e, anche, su quali sono i più comuni ostacoli che una puerpera incontra quando allatta al seno il proprio bambino.
Va detto che ci sono alcune particolari (per quanto fortunatamente molto rare) situazioni mediche in cui purtroppo l’allattamento al seno è sconsigliato per l’assunzione di farmaci obbligatori per la madre che passano nel latte e sono nocivi per il bambino, o per particolari condizioni psichiche o fisiche nelle quali l’allattamento aggiungerebbe uno stress che minerebbe la salute della madre e di conseguenza quella del bimbo (psicosi post partum, gravissima anemia, patologie retiniche gravi).

E’ uscito La morte in-attesa, il nuovo libro di Claudia Ravaldi, per Ipertesto Edizioni. Gli operatori sanitari si trovano a contatto con i genitori che hanno perso un figlio nel momento stesso della sua morte e in quelli immediatamente successivi. Nonostante questo, la formazione degli operatori sanitari presenta forti lacune negli aspetti relativi al sostegno dei genitori. In assenza di un training specifico, i pregiudizi psicologici, culturali e sociali nei confronti delle reazioni dei genitori al lutto influenzano la qualità del supporto offerto dagli operatori sanitari. Spesso queste figure si trovano in difficoltà nel fornire risposte empatiche a causa della mancanza di comprensione delle modalità più adatte per fronteggiare questa dolorosa circostanza.
Finalmente, dopo molto lavoro, esce il primo libro tutto italiano dedicato al lutto perinatale. Nel libro La tua culla è il mio cuore, ideato e curato da Claudia Ravaldi, si narrano 8 storie di genitori alle prese con il lutto perinatale, per mano dei genitori stessi che giorno dopo giorno, mese dopo mese, hanno “tirato le fila” del loro percorso di elaborazione del lutto attraverso pensieri, emozioni, difficoltà, stati d’animo fluttuanti, guidate dall’amore per i loro figli, e dai principi
All’inizio, io ero una persona, che non sapeva niente al di fuori della propria esperienza.

Claudia Ravaldi, medico psichiatra e psicoterapeuta. Professore a contratto presso l'Università di Firenze