
"Infanzia negata" di Anna Maceroni.
L’obesità è una condizione di grave rilevanza epidemiologica su scala mondiale, perche si è diffusa ubiquitariamente sia nei paesi ad alto sviluppo che nei paesi più poveri.
L’obesità ha una genesi multifattoriale, e in questi ultimi anni molti studi si sono proposti di individuare tra i fattori che promuovono una condizione di sovrappeso e di obesità quelli su cui poter effettuare una corretta prevenzione, in modo da poter arginare il fenomeno e proporre più efficaci terapie.
In particolare, il riconosciuto fallimento della sola dieta ipocalorica ha sottolineato l’esigenza di un approccio all’obesità ed al sovrappeso che sia necessariamente multidisciplinare, e che affronti i fattori che promuovono la cronicizzazione e facilitano le ricadute anche dopo dimagrimenti importanti.
In questi giorni sono usciti su riviste internazionali alcuni lavori di popolazione, effettuati su campioni comunitari, che hanno valutato il nesso tra depressione dell’umore, sovrappeso e obesità.
In particolare uno studio prospettico condotto in Finlandia ha seguito per 20 anni lo stesso campione di 12000 persone nate nel 1966, valutando periodicamente alcuni parametri psicopatologici e fisici. In questo studio è emerso che giovani donne con depressione dell’umore in infanzia o adolescenza presentano un altissimo rischio di sviluppare sovrappeso e obesità, pari a circa 11 volte il rischio di chi non è depresso.
Considerando quanto sia difficile riconoscere e trattare adeguatamente la depressione infantile e adolescenziale, che talvolta appare sfumata e fluttuante, questi dati sottolineano la duplice necessità di valutare approfonditamente la salute infantile e adolescenziale, trattare i sintomi di depressione dell’umore in modo adeguato e soprattutto, tenere bene a mente il nesso tra umore depresso e futura obesità, che sembra essere valido soprattutto per le donne.
Un altro studio di popolazione condotto negli USA ha invece evidenziato la compresenza di depressione dell’umore e di obesità nella popolazione adulta femminile, osservando che le donne obese sono tendenzialmente più depresse delle donne normopeso e degli uomini sovrappeso o normopeso.
Anche questo dato sembra dunque confermare la frequente combinazione di obesità e depressione dell’umore, sia come fattori causali l’uno dell’altra, sia come associazione di sintomi.
Un trattamento efficace deve prendere in considerazione ambedue i disturbi, utilizzando strategie terapeutiche combinate per affrontre contemporaneamente sia la depressione sia il problema obesità/sovrappeso.
L’immagine è “Infanzia negata” olio su tela dell’artista Anna Maceroni. Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari.
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Gli articoli del blog sono a cura della dott.ssa Claudia Ravaldi, medico psichiatra e psicoterapeuta.
