Il ciuccio aiuta nella prevenzione della SIDS (morte in culla)

Scritto da Claudia Ravaldi il 17/11/2005, modificato il 6/01/2010

Secondo un recente studio pubblicato dalla rivista Pediatrics, l’utilizzo del ciuccio durante il sonno è in grado di diminuire il rischio di incorrere nella sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS, la cosiddetta ‘morte in culla o ‘morte bianca’).
La metanalisi condotta da Hauck e collaboratori ha esaminato i 384 studi pubblicati tra il 1966 ed il 2004 sull’argomento, giungendo alla conclusione che l’utilizzo del ciuccio diminuisce il rischio di SIDS di un valore variabile dal 30% al 60%, specialmente quando utilizzato durante il sonno, sia quello notturno, sia i sonnellini durante il giorno.
In particolare, gli autori hanno calcolato che con l’utilizzo sistematico del ciuccio si potrebbe evitare una morte per SIDS ogni 2733 bambini.
I risultati di questo studio sono stati talmente significativi da indurre la Task Force Americana per i Servizi Preventivi a modificare le linee-guida pediatriche per la prevenzione della morte in culla.

Allo stato attuale delle cose, queste sono le raccomandazioni della Task Force della Accademia Americana dei Pediatri per prevenire la sindrome della morte improvvisa del lattante:

  1. Far dormire il bambino in posizione supina: sia la posizione prona che quella laterale sono state associate ad un maggior rischio di SIDS rispetto alla posizione supina (‘back to sleep’).
  2. Far dormire il bambino su una superficie rigida: un materasso rigido da lettino è l’ideale.
  3. Evitare la presenza nel lettino di oggetti soffici: sia i peluche, sia le coperte non rincalzate possono rappresentare una forma di rischio.
  4. Evitare il fumo: sia il fumo durante la gravidanza, sia l’esposizione del lattante al fumo passivo si associano ad un aumentato rischio di SIDS.
  5. Far dormire il bambino in un letto separato dai genitori ma comunque vicino: il rischio di SIDS diminuisce quando il bambino dorme vicino alla madre, ma la task force sconsiglia di farlo dormire nel letto della madre o con altri bambini.
  6. Utilizzare il ciuccio: offrire i ciuccio prima che il bambino si addormenti; se lo perde non reinserirlo durante il sonno e non forzarlo se non lo vuole; non mettere sul ciuccio sostanze dolci; pulire il ciuccio spesso e riporlo nel suo contenitore; nel caso di allatamento al seno, utilizzare il ciuccio dopo almeno un mese (per consolidare l’attaccamento al seno).
  7. Non riscaldare troppo l’ambiente: la temperatura della stanza deve essere confortevole per un adulto vestito leggero; evitare di vestire troppo il bambino.
  8. Evitare i prodotti commerciali per il mantenimento della posizione del neonato nel letto: la task force non consiglia l’uso di alcun prodotto sviluppato dall’industria per la prevenzione della SIDS.
  9. Non utilizzare i monitors come prevenzione della SIDS: non c’è alcuna evidenza che i monitor cardiorespiratori fetali comunemente in commercio siano in grado di prevenire la SIDS. Tali prodotti devono essere utilizzati solo nei bambini con grave instabilità cardiorespiratoria, dietro indicazione del pediatra.
  10. Prevenire la plagiocefalia posizionale: si tratta di una deformazione della testa del neonato (obliqua o piatta) che si verifica quando il bambino mantiene la testa appoggiata sempre nella stessa posizione. Per prevenirla si consiglia di mettere il bambino ‘a pancia in giù’ per alcuni minuti al giorno; non lasciarlo troppo tempo in passeggino o carrozzina; evitare che dormendo appoggi la testa sempre sullo stesso punto (ad esempio mettendolo a dormire con la testa girata da un lato per una settimana e dall’altro la settimana successiva; cambiare ogni tanto la posizione del lettino, del seggiolone o del box nella stanza del bambino.

Il testo completo in pdf (in inglese) delle linee guida può essere scaricato da questo sito (risorsa esterna).

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