I sintomi fisici ostinati: spie di un malessere psicologico?

Scritto da Claudia Ravaldi il 15/11/2005, modificato il 6/01/2010

Giorgio De Chirico, Gli archeologi

Un grande numero di pazienti si rivolge ogni giorno al medico di base lamentando uno o più sintomi fisici che non presentano nessuna correlazione con specifiche malattie fisiche: i sintomi più frequenti sono i dolori, la debolezza e il senso di affaticamento, diffusi soprattutto ai muscoli o all’apparato gastrointestinale.
Questi sintomi sono spesso fonte di preoccupazione, di stress, e possono compromettere l’abilità lavorativa o il funzionamento sociale. Inoltre, la persistenza di questi sintomi nonostante le terapie e gli accertamenti effettuati arriva a compromettere il rapporto medico-paziente, creando malcontento sia nel paziente, che si sente incompreso e non risolve il suo problema, sia nel medico, che si sente impotente.
Gli studi svolti sui pazienti di medicina generale indicano l’elevata frequenza di ’sintomi’ senza oggetto e, la valutazione incrociata di sintomi psicologici e di sintomi fisici segnala un’elevata frequenza sia di somatizzazioni senza alcun altro sintomo associato di disagio psichico, sia di somatizzazioni associate ad un disturbo psichiatrico.
In particolare alcune popolazioni sembrano avere maggiore tendenza ad esprimere il disagio psichico esclusivamente attraverso sintomi corporei.
Il problema portato dal paziente dovrebbe trovare un possibile risolutore nel medico, che, accertata l’assenza di patologie fisiche sottostanti, dovrebbe sempre motivare in modo appropriato il soggetto ad approfondire le cause ‘psicologiche’ del suo disturbo fisico, al fine di individuare un trattamento efficace.
La consulenza psichiatrica assume dunque una valenza importante sia nell’inquadramento del problema che nella sua risoluzione; non solo un sintomo fisico può essere l’unica spia di un disagio psicologico, ma appropriate terapie psicologiche possono fornire un contributo decisivo alla risoluzione del sintomo.
Tra le terapie possibili la psicoterapia cognitivo comportamentale si è dimostrata efficace non solo nel ridurre il numero e l’entità dei sintomi ma nel risolvere lo stress associato ai sintomi stessi, migliorando il funzionamento psicosociale del soggetto.

Leggi l’articolo originale (risorsa esterna in inglese).

Commenta

Connect with Facebook

NB: questo spazio è riservato a commenti sugli articoli. Si prega di non utilizzarlo per richieste di consulenze.