
Raffaello, La Scuola di Atene
Ad esempio la maggioranza dei disturbi alimentari non è nè anoressia nè bulimia, ma rientra nei cosiddetti disturbi non altrimenti specificati, che hanno magari meno sintomi o meno frequenti, ma gravità ed esito sovrapponibili; bisogna anche considerare che molti soggetti nel corso degli anni ‘migrano’ da un disturbo all’altro, lasciando pensare che le distinzioni tra i diversi disturbi non siano poi così certe.
Ciò che più recentemente è oggetto di dibattito riguarda il fatto che le classificazioni attuali non tengono conto di alcuni aspetti sintomatologici salienti sia per fare diagnosi che per impostare un corretto trattamento, come la presenza di sintomi depressivi o ansiosi, l’ideazione suicidiaria, la presenza di altri comportamenti impulsivi, come l’uso/abuso di alcol o droghe e i gesti autolesivi.
Ciò fa sì che la maggior parte dei soggetti che si rivolge ad un curante per disturbo alimentare ‘scopra di soffrire di più malattie contemporaneamente‘, (depressione, alcolismo, distrubo borderline di personalità, attacchi di panico etc…)perchè presenta molti sintomi che le correnti classificazioni non includono nei criteri per la diagnosi di disturbo alimentare, ma che sempre più di frequente si accompagnano abitualmente ai sintomi classici.
Valutare una persona con Disturbo del Comportamento Alimentare necessita per prima cosa di valutare la persona per intero, la sua storia, le sue espressioni sintomatologiche al di là dei rigidi criteri diagnostici, al fine di consentire a quella persona un trattamento adeguato alle molteplici manifestazioni del suo disagio.
Uno studio innovativo in questo senso ha raggruppato i sintomi presentati da circa 600 soggetti con disturbo alimentare evidenziando l’importanza di caratteristiche psicologiche e comportamentali complementari rispetto a quelle normalmente considerate nelle classificazioni.
Altri articoli sullo stesso tema:
- La qualità della vita nei disturbi del comportamento alimentare Il concetto di qualità della vita è stato sviluppato dagli economisti per valutare tutti i parametri che possono influenzare il benessere di una popolazione. Dagli...
- Ortoressia: stile alimentare alternativo o disturbo alimentare? La parola dieta ha origini antiche, deriva dal greco e originariamente significava stile di vita. Per molti anni dieta è stato sinonimo di ‘perdita di...
- Disturbi Alimentari L’identificazione dell’anoressia nervosa come entità clinica a sé stante risale al 1873. In quell’anno due medici, l’inglese Gull e il francese Lasègue, partendo da esperienze...
- La Piramide Alimentare La piramide alimentare è uno strumento utilizzato da dietologi, medici e nutrizionisti per indicare con praticità ed immediatezza un modo corretto di alimentarsi. La piramide...
- I fattori di rischio dei disturbi alimentari I disturbi del comportamento alimentare colpiscono in modo particolare bambini e giovani adulti, con frequenza sempre in aumento sia nei paesi occidentali che nel resto...
Claudia Ravaldi, medico psichiatra e psicoterapeuta. Professore a contratto presso l'Università di Firenze