Lutto perinatale

‘Madre con bambino morto’, Pablo Picasso 1937

‘Madre con bambino morto’, Pablo Picasso 1937

Tecnicamente si definisce morte perinatale la perdita di un figlio che avviene tra la 27a settimana di gravidanza e i 7 giorni dopo il parto. Erroneamente si è portati a pensare che perdite precedenti a tale data abbiano un impatto psicologico minore nei genitori e nei parenti, così come si pensa che dopo il parto tale evento sia molto più duro da sopportare. Nella cultura popolare si tende a percepire in un crescendo emotivo e psicologico di dolore e difficoltà la perdita di un embrione, di un feto, di un neonato, al punto che di fronte ad un aborto la tendenza più diffusa è quella di minimizzare, incoraggiando la coppia a “riprovare subito”.
Bisogna però riflettere su due aspetti, le modificazioni biologiche e psicologiche che intercorrono nelle diverse epoche gestazionali e il significato intrinseco del concepimento.
Da un lato infatti il vissuto di maternità e paternità si modifica col trascorrere delle settimane accentuando la profondità del legame genitori – bambino e strutturando le sempre più numerose fantasie sulla vita futura insieme; dall’altro ogni gravidanza indipendentemente dalla sua durata e dal suo esito, è parte integrante nella storia di vita della madre e della coppia genitoriale, ha un suo ruolo ed una sua intrinseca importanza.
Ogni bambino, a qualunque settimana di vita, rappresenta se stesso all’interno di una famiglia (già “collaudata” o in fieri), quindi la sua importanza è indiscutibile. Altrettanto importante al momento di una morte prematura è, per i genitori, poter esprimere il dolore per questa perdita, potendone condividere l’importanza con amici e parenti. Assolutamente sconsigliabile quindi ogni tentativo di consolazione basato sul paragone con altri tipi di lutti o di situazioni difficili, o sulla possibilità di fare altri figli (altri, cioè diversi dal piccolo che è stato appena perduto).

Cosa succede nel lutto perinatale

E’importante sottolineare che, seppure in modo diverso, ogni membro della famiglia è colpito dal lutto, compresi i nonni e gli eventuali fratelli. Sarà dunque particolarmente importante tenere presenti tutte le persone coinvolte nell’evento, accettando quanto possibile le personali modalità di affrontare il lutto. Nel caso di fratelli o cugini piccoli, sarà importante fornire spiegazioni semplici e omogenee sia di quanto è accaduto, sia del perché, onde evitare spiacevoli episodi di confusione o negazione delle emozioni (non creiamo confusione su dove è andato il fratellino o su perché, non sforziamoci di negare che siamo tristi se abbiamo gli occhi gonfi o se tutti singhiozzavano fino a 1 minuto prima).
Nei primi momenti, quando piangere sembrerà inevitabile, sarà dunque lecito piangere, anche in presenza dei più piccoli, avendo cura di esprimere con parole chiare le emozioni che stiamo provando. Al di là di tutto questo, nelle prime settimane una buona organizzazione di familiari e amici può essere un grande supporto per sbrigare le cose pratiche, intrattenere i bambini, fare la spesa, aiutando i genitori in un graduale seppur doloroso rientro alla realtà.
Riguardo alla coppia genitoriale, spesso i due coniugi vivono la perdita in maniera differente, e possono esprimere emozioni o pensieri anche molto diversi tra loro. Questo non significa né essere distanti né non amarsi abbastanza, significa soltanto utilizzare differenti meccanismi per affrontare l’evento e superarlo. Cerchiamo per quanto possibile di trovare l’uno nell’altro punti di forza e di complicità, in modo da rendere meno pesante possibile il peso del lutto.
Il lutto perinatale presenta tutti i drammatici aspetti del normale processo del lutto, con la differenza che è “biologicamente” inaspettato, e dunque particolarmente “inspiegabile”. La perdita di uno o più figli, nelle differenti fasi della gravidanza, può sposarsi ai più disparati sensi di colpa, all’incessante ricerca di spiegazioni, a catene infinite di “perché” e di “se solo avessi/non avessi”. Tutto questo, normale nelle prime fasi di lutto, durante un corretto processo di elaborazione è destinato a scemare gradualmente, lasciando il posto a pensieri ed emozioni più adeguate.

Ulteriori informazioni su www.ciaolapo.it

L’immagine è l’opera ‘Madre con bambino morto’ dell’artista Pablo Picasso. Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari.

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