Disturbo bipolare

 

Melanconia e Gioia - Giovanni NutiE’ un quadro caratterizzato dall’alternarsi di episodi depressivi e di episodi maniacali; un singolo episodio di mania può essere sufficiente per la diagnosi, dal momento che in nove casi su dieci di esordio con episodio maniacale si andrà incontro ad un disturbo depressivo.

Mania e depressione non sono due poli opposti, sono due facce della stessa medaglia. Il disturbo bipolare è un disturbo ricorrente, tende a ricorrere nella vita dell’individuo tanto da essere talvolta considerato un continuum ciclico, un’alternarsi fra episodi e momenti di compenso.

La durata dei cicli di malattia e delle fasi di compenso è variabile e dipende da caso a caso; alcuni soggetti hanno cicli molto ampi, con lunghe pause di benessere, altri si caratterizzano invece per la rapida ciclicità (3 o più episodi l’anno circa il 20% dei bipolari), oppure, in un basso numero, per l’assenza di intervalli.

L’età tipica d’esordio del disturbo bipolare è tra i 20 e i 30 anni, ma può insorgere a tutte le età; non c’è differenza tra uomo e donna anche se le donne hanno più episodi depressivi che maniacali.

Il primo episodio può essere indifferentemente maniacale o depressivo; quando il primo episodio è maniacale si tende ad avere più disturbi maniacali di quelli depressivi e viceversa.

È stato calcolato che circa il 40% dei soggetti ha più di 10 episodi nella vita anche se il numero medio di episodi è 9. Col passare degli anni l’intervallo libero tra gli episodi tende a accorciarsi anche se tra un episodio e l’altro in genere si ha un recupero completo; il 10% dei pazienti ha episodi così ravvicinati, privi di periodi di recupero, da dare l’idea di una malattia continua, cronica.

I quadri con cui può presentarsi un disturbo bipolare sono molti, perché i sintomi possono variare da un estremo all’altro dell’umore sia per qualità che per numero che per intensità; questo ha spinto gli studiosi ad introdurre il concetto di Spettro Bipolare, inteso come unampia gamma di quadri in cui il bipolare tipico non è che la punta di un iceberg.

I quadri più importanti e diffusi sono:

  • Disturbo bipolare I anche definito in passato psicosi maniaco-depressiva: colpisce più frequentemente gli uomini ed è caratterizzato da episodi maniacali e depressivi di gravità analoga.
  • Disturbo bipolare II: è il più diffuso, colpisce di più le donne ed è caratterizzato da episodi depressivi più gravi degli episodi maniacali.
  • Disturbo Bipolare I con depressione sfumata (cosiddetti monopolari maniacali o “maniacali puri”).
  • Disturbo ciclotimico (o ciclotimia): oscillazioni continue dell’umore, sempre un po’ superiori rispetto a quelle che si hanno fisiologicamente.

Molti fattori possono scatenare gli episodi affettivi in soggetti predisposti, che abbiano familiarità o che abbiano già sofferto di disturbi dell’umore:

  • utilizzo di sostanze psicoattive: cocaina, amfetamine ,cannabis, alcool
  • traumi cranici o lesioni vascolari
  • eventi (soprattutto di perdita, tipo lutto, separazione o cambiamenti importanti come il termine di un ciclo di studi o di lavoro).
  • il periodo del post-partum
  • malattie endocrine come ipertiroidismo e morbo di cushing
  • utilizzo incongruo di antidepressivi

È importante sottolineare che nel disturbo bipolare la mortalità è molto elevata, sia perché il rischio di suicidio è 30 volte superiore a quello della popolazione generale, sia per gli effetti della malattia su aspetti di vita (incidenti, digiuno e disidratazione, tendenza a sottovalutare i pericoli) e per malattie organiche (soprattutto cardiovascolari) .

La depressione nel disturbo bipolare si presenta in modo simile alla depressione maggiore anche se nel disturbo bipolare per il caratteristico dualismo i sintomi depressivi possono essere inquinati da lievi sfumature maniacali e quindi esistono delle minime differenze riguardo a:

  • più tentativi di suicidio,
  • maggior abuso di alcool,
  • maggiore frequenza dei deliri.

Modalità di espressione della mania

Ipomania

Stato ai limiti dell’euforia fisiologica: umore esaltato, gioioso, imperturbabile, iperattività, voglia di fare, sicurezza nelle proprie capacità accompagnato da una maggiore irritabilità emotiva: il soggetto comincia ad essere intollerante, esigente, menefreghista, insistente; la contraddizione esterna porta a scoppi di rabbia violenti; non c’è compromissione del normale funzionamento sociale, né necessità di ospedalizzazione.

Mania Acuta

Il quadro è caratterizzato dalla labilità, cioè dalla fluttuazione rapida dell’umore, anche nel giro di pochi secondi; il soggetto è pomposo, incline al pianto o alla rabbia.

Nelle manifestazioni più acute aumentando la pressione a fare attività, il terrore e l’eccitamento, il soggetto diventa violento e attacca i presunti persecutori; è estremamente distraibile, ma approssimativamente orientato; nelle forme deliranti si possono elaborare deliri persecutori che sono accompagnati da violenta smania; nelle forme confusionarie si ha annebbiamento di coscienza, si entra in uno stato delirante, estremamente debilitante, il soggetto appare agitato, confuso, febbricitante, disidratato, non si alimenta e può morire per le complicanze fisiche.

Questo quadro è la prima causa di ricovero forzato.

Frequentemente il primo episodio di mania è cronologicamente successivo ad un evento stressante (puerperio, lutto, disendocrinie) che può ridurre la capacità di compenso e recupero (più facilmente se c’è una predisposizione psico biologica).

La mania esordisce in modo rapido, da qualche ora a qualche giorno; la durata è variabile (4-13 mesi), e l’intervento farmacologico tempestivo la riduce sensibilmente (in media a 2 mesi e mezzo).

Stati Misti

In questi quadri i sintomi della mania si intrecciano a quelli della depressione, c’è un’estrema variabilità di sentimenti nell’arco della stessa giornata o persino della stessa ora.

Si parla di stato misto quando si ha una instabilità dell’umore e una rapida fluttuazione tra due stati d’animo opposti. Ad esempio possono presentarsi durante i passaggi tra episodi depressivi e episodi maniacali che si susseguono senza soluzione di continuo o con pochi giorni di intervallo; più raramente gli episodi misti sono episodi a sé stanti. Lo stato misto ha una durata maggiore dell’episodio maniacale puro (la sintomatologia depressiva è più duratura).

Ciclotimia

La ciclotimia è una condizione timica caratterizzata da continue fluttuazioni dell’umore, dell’attività, delle performance sessuali, del sonno; i soggetti considerano il proprio stato ipertimico (cioè il momento euforico) come la normalità, sono quindi poco tolleranti riguardo all’ordinaria infelicità. E’ molto probabile che si tratti di una forma attenuata di disturbo bipolare, infatti:

  • è un disturbo bifasico a rapide oscillazioni;
  • l’esordio e il decorso sono sovrapponibili a quelli dei disturbi bipolari;
  • esiste una familiarità incrociata reciproca: i ciclotimici hanno spesso familiarità per i disturbi bipolari veri e i bipolari veri hanno spesso familiarità per la ciclotimia;
  • l’umore viene controllato dagli stabilizzanti dell’umore, come il Litio, usati nella terapia dei bipolari;
  • hanno gli stessi esiti a lungo termine.

Vista l’estrema variabilità dei quadri sintomatologica appare opportuno parlare di Spettro Depressivo e di Spettro Bipolare intendendo con questi termini un continuum di patologie che sfumano da un quadro all’altro.

Letture consigliate

Autori Vari, Il trattato italiano di Psichiatria. Masson, Milano, 1999.

  49 Responses to “Disturbo bipolare”

  1. Sono informazioni molto utili per coloro che ne soffrono e per chi li circonda,di non facile reperibilità ed accessibilità.Un sincero GRAZIE.

  2. salve ho letto il suo blog ed è molto interssante,ma come si puo’ interagire e tenere controllato un bipolare senza farmaci……

  3. esistono associazioni disturbo bipolare a milano??

  4. Salve a tutti sapete se c’e qulake centro a bologna?dove curare il disturbo bipolare? Grazie

  5. ne soffre mio marito….ma come possimo uscirne?

  6. molto interessante , grazie ! Esistono risposte sulla probabile cura o sull’esistenza di centri di sostegno per il malato e la famiglia…?

  7. salve
    non so bene come funziona…mi aiuta

  8. ciao.sn un ragazzo di 20anni…ne soffre mia sorella e so bene cosa si prova…solo una cosa:rivolgetevi al miglior specialista e seguite la sua cura…ogni paziente ke soffre di questa malattia ha una cura specifica…diversa dalle altre…quindi all’inizio nn potrebbe funzionare ma poi abbiate fede ke funzionerà!! ps: i farmaci sono importantissimi e penso ke alcuni di questi bisogna prenderli per tutta la vita…(mia sorella adesso lavora e x il momento sta bene)

  9. molto interessante, ma esiste a roma un indirizzo acui si possono rivolgere i parenti per sapere come comportarsi con i malati? voi potete aiutarci? grazie mille

  10. Mi sono riconosciuta nel disturbo bipolare di 2 tipo…. sono piuttosto spaventata ma confido che lo specialista che mi sta seguendo possa aiutarmi per davvero.

  11. Grazie tante per le informazioni.mio padre alcolista ne soffre da più di venti anni ed io lo scoperto da poco. sapete se c’è un centro a Milano vorrei che venisse a vivere con me perchè ora è su una clinica in Svizzera. grazie ancora tante è bello poter capire cosa capita ai propri cari.

  12. grazie per le nozioni, hanno integrato la mia conoscenza non solo teorica,
    mi piacerebbe indagare le connessioni tra disturbo bipolare e bulimia, potrebbe cortesemente fornirmi una bibliografia?

  13. grazie per la chiarezza dell’articolo; qualcuno sa a chi ci si potrebbe rivolgere a Bologna ? intendo medici con specifica esperienza ed associazioni di familiari ? grazie ancora … franzci@mail2breakfast.com

  14. in riferimento agli ottimi articoli sul disturbo bipolare…ho sentito della sua correlazione con i ripetuti divorzi…che potete dirmi in merito?

  15. qual’è la possibile cura? esistono centri specializzati? mio padre è in cura da un anno, abbiamo provato diverse strade ma non abbiamo ancora risolto nulla. Fase depressiva in inverno, fase euforica e maniacale d’estate.

  16. da poco più di 1 settimana mi hanno diagnosticato questa mlattia.i miei parenti non mi credono ed io mi sento sola e spaventata….c’e’ qualcuno col mio steso problema col quale posso parlarne?

  17. Gradirei un consiglio di vero aiuto da parte di chi ha avuto la mia sindrome (Bipolare, ciclotimico) e di eventuale cure e specialisti in grado di dare una svolta alla mia vita. Ho 52 anni 2 figlie e una moglie lavoro di professionista Architetto e di docente. Mi sono sempre impegnato su tutti i fronti, famiglia, lavoro attività professionale. Mi è stato diagnosticato un disturbo bipolare ciclotimico e negli ultimi 3 anni gli episodi di depressione alternati a sprazzi di euforia si ripetono costantemente, ogni 15 gg, e non ce la faccio a portare avanti una vita “dignitosa”, o almeno pari ai miei livelli passati. Soffro di insonnia derivanti da angosce e sensi di colpa per il “non fatto”, poichè il mio stato mi consente di rendere meno sia nel lavoro che in ogni attività, tanto da pensare al “suicido” come soluzione a tutti questi problemi che non mi fanno vivere una vita accettabile. Mi trattiene la responsabilità per le mie figlie adolescenti e la famiglia, ma non posso continuare a reggere così. La pressione arteriosa è alta e sento sempre dei disturbi fisici e soprattutto alla testa… Ho consultato uno psichiatra che mi ha prescritto uno stabilizzante dell’umore e un antidepressivo, ma non riesco a tollerarli, dopo 3 mesi smetto e ritorno come prima. CHI HA AVUTO SIMILI EPISODI O E IN GRADO DI CURARLI MI DIA UNA MANO. Ne ho un grande bisogno.

  18. Ho scoperto da poco di soffrire di depressione, scopro ora che ne soffro da anni, leggere i sintomi e scoprire di essere preda praticamente di tutti in un primo momento è terrorizzante, sapere che ci può essere una cura confortante.
    Ringrazio tutti quelli che studiano questa malattia, ho sempre pensato che la vita è una e meravigliosa, non voglio perderla in un gesto che va oltre la mia vera volontà.
    Grazie

  19. e’ stato interessante legere di questa patologia, utile sarebeb anche leggere consigli su come comportarsi con persone che ne soffrono.
    grazie

  20. sono anni che mio marito ne soffre e non è stato facile individuare la cura e una brav professionista che lo segue

  21. soffro di disturbo bipolare il mio umore è sempre sul basso però nn ho mai pensato al suicidio sono in cura da 28 anni ho avuto degli scivoloni con ricoveri in tso ma non me ne vergogno sono molto scrupolosa con le medicine l’unica cosa mi sono accorta che nn riesco piu a parlare ma non demordo faro anche questa battaglia anche se sono da poco stata licenziata continuerò a lottare con i mei medici che mi hanno fatta arrivare fin qui. grazie di esistere psichiatri

  22. ho letto con interesse tutti gli articoli……non foss’altro perche’ mi e’ stato

    diagnosticato un disturbo dell’umore depressivo maniacale…….non riesco a

    smettere di piangere

  23. Ciao .
    Anche io ne soffro, il problema principale e il lavoro.
    Quando ti accorgi che non sei professionale sul lavoro e fai degli sbagli, cominci a pagare di persona. Penso che cercare di comunicare in maniera obbiettiva e razzionale con i collegli di lavoro possa aiutare molto ma non puo essere una soluzione. Speriamo di guarire con i farmaci che sto prendendo. Non riesco piu a lavorare.

  24. gentile dottoressa ….volevo parlare con lei riguardo ad una mia amica che soffre di bipolarita….la ringrazio…biagio

  25. Grazie, ho letto tutto ora ho le idee più chiare, ne soffre il excompagno lui nega o non lo sà…stavo diventando pazza..per i suoi sbazi di umore ..2 mesi euforico..ti faceva stare in paradiso ..3 mesi d’inferno…un altro persona negativo depresso…ieri ci siamo lasciati….ma forse è un bene per me mi stavo ammalando anche io, chi gli sta vicino non potrà aiutarlo mai, peccato…io avrei potuto…ora che ho letto e il quadro completo.

  26. sono Anna.ho 55 anni e sono un’insegnante di sotegno nella Scuola Secondaria e “soffro” da circa 12 anni di disturbo bipolare del 2° tipo.
    Ho scitto soffro virgolettato perchè ho avuto la fortuna di incontrare,proprio all’insorgenza della malattia un eccellente neuropsichiatra che con una cura farmacologica mi ha permesso di farmi stare bene, di condurre una vita sociale e professionale normale tanto che molti miei amici non lo sanno.
    io i dodici anni non ho mai preso congedo per malattia.Fatevi coraggio! Buona fortuna a tutti!!!! Un consiglio importante per chi sta soffrendo in questo momento(Mi riferisco a qualche messaggio disperato di cui sopra.
    L’iportante è cercare il migliore dei neuropsichiatri della Vs/ zona e non alarmarsi per la diagnosi. E solo una malattia che fortunatamente si cura.
    Prendendo pillole tutta la vita? direte,Voi? Perchè chi soffre di colesterolo, di pressione alta ecc. non prende la pillola per tutta la vita?
    Voi siete spaventati perchè la società è ignorante e addita facilmente un depresso qualsiasi,bipolare o no,come un mlato di mente.
    Non lo siete!!!! Credetemi!!! Io sto benissimo, ho organizzato, e tenuto come relatrice, un corso di aggiornamento per la Dislessia, per i colleghi della mia Provincia e visto i risultati il mio Dirigente mi ha promoso direttore del corso.
    Io non vi conosco, nè voi mi conoscete, ma capisco meglio di un neuropsichiatra quello che state provando, perchè io l’ho provato!!!
    Nel mio primo periodo (5-6 mesi), ho sofferto le pene dell’inferno ed ho pensato tanta volte al suicidio perche quel neuropsichiatra era una persona ignorante. Sì!!!! Ignorante anche se aveva un pezzo di carta chiamata laurea. La stessa notte, dopo aver incontrato il mio amato neuropsichiatra finalmente ho dormito serenamente 7 ore di fila, io che per 5 mesi avevo dormito 2-3 ore per notte. E’ bastata una sola puntura di Samir 400. Com’è che quel cretino precedente non ci aveva pensato?
    P.S.: Quel cretino che mi hà fatto agonizzare,e voi capite cos intendo,per 5/6 mesi,lavora ancora nel reparto di Neuropsichiatria della mia città. Vi prego,ascoltatemi,non perdete tempo!!! Trovate un ottimo Neuropsichiatra. Ne esistono tanti. Il mio viene da fuori regione,scende ogni 15 giorni, ma le visite per noi sono bimestrali. Ed è sempre rintracciabile.

  27. vivo da anni con la moglie bipolare i tentativi di suicidio oramai non si contano più però è la moglie più dolce del mondo una vera mamma per i figli e in cura da oramai 5 anni presso un centro psichiatrico della posologia me ne occupo personalmente, mi reco con lei a qualche incontro, ma l’unica soluzione rimane solo una una famiglia che la sostenga sempre anche nei momenti più neri e ce ne sono tanti.
    e pensare che solo dopo 15 anni di vita insieme me ne sono reso conto dopo un tentativo di suicidio chiedendomi perche questo.
    per aiutarla sono l’amico l’amante la mamma il consiglire dimenticavo continua a lavorare nonostante i farmaci peccato che chi non conosce la malattia non può capire certi cambiamenti d’umore.
    un grazie per avermi ascoltato

  28. Ciao a tutti,

    Sto scrivendo in questo spazio dedicato al disturbio bipolare perche ho un familiare che ne sofre. Come comentano anche altri, una delle difficoltà più grandi è incontrare il medico apropiato. Pero ragazzi, voi che ne avete trovato un buon medico, perche non ci date qualche informazione in più? Sarebbe molto utile per tutti noi che ancora stiamo cercando senza successo.

    Saluti…

  29. Non so se soffro di questo disturbo, è vero, ho pensato al suicidio, ma per fortuna nel momento in cui mi trovavo sul davanzale della mia finestra è entrata mia figlia e lì ho capito che non si può rinunciare alla vita per una delusione anche grande quando ci sono figli a cui bisogna dar conto. Ora non penso più al suicidio, però alterno stati di infelicità profonda a stati di allegria e mi viene da rimettere quando mangio un tantino in più. Non voglio andare da nessun medico, so che leggendo e approfondendo uscirò da questa situazione. Grazie a tutti

  30. Io soffro dal 2007 del Disturbo Bipolare,solo che la hanno diagnosticata come schitzophrenia.Nel 2008 dopo il cambio di dottore e stata fatta la diagnosi giusta.Io vivo in Germania e le mie ferie li passo nei paesi nativi dei miei genitori.La cosa strana é che dal 2007 quando sono in ferie al paese mi prende la mania.Infatti penso di non andare piú al paese.Esistono in Italia dei gruppi dove si incontrano solo persone di questa malattia?

  31. mio marito è bipolare da 30 anni, anni difficili, sempre alternati da periodi sereni e felici a periodi di grande agitazione, esuberanza, notti in bianco, spese folli e manie di grandezza. la cosa più difficile per chi vive con una persona cosi è non sentirsi mai al sicuro, non avere mai una stabilità sia economica che affettiva. la cosa piu difficile per una persona che soffre di questo disturbo è convivere con i sensi di colpa e la paura di non riusciere più a portare a termine quello che si è iniziato nel periodo maniacale. mio marito ha imparato a riconoscere i primi sintomi della malattia e a curare gli episodi in modo tempestivo ma comunque seppur riducendone la gravità, non li elimina. nella vita è riuscito comunque a farsi una posizione, un’attività in propio, coltiva mille hobby ed è una risorsa inesauribile di creatività, è un romanticone e molto generoso. questo per dire che comunque bisogna trovare i lati positivi anche in una malattia destabilizzante come questa

  32. Grazie Dottoressa x le preziose informazioni, io sono in cura da circa 7 Anni, ho periodi altalenanti,sfortunatamente la mia depressione è complessa, ma chi mi segue, afferma che il mio modo di affrontare la malattia è basilare x continuare a sopravvivere.So’ che la parola Sopravvivere x chi soffre come noi è pura fantasia…io vivo la giornata come fosse l’ultima…spero che la Medicina con il passare degli Anni faccia progressi…Un Saluto e Grazie…Max

  33. salve,
    io sto curando il disturbo bipolare,la prima avvisaglia è arrivata nel 2009,poi una ricaduta nel 2010,ora con il dott che mi segue attualmente sembra essersi regolarizzato e cmq i farmaci quotidiani sono ancora molti.mi sento meglio ma non guarito,certi farmaci li avrò a vita,ne sono consapevole.forse mi è iniziato perchè a 21 anni ho avuto un figlio e poi ho rotto in maniera brutta con la madre e ora non ci sentiamo nemmeno,inoltre nello stesso è morta mia nonna che mi ha cresciuto,e ho abbandonato poi lo sport che praticavo da ben 11 anni..
    ora ho fatto un adozione a distanza e ciò mi fà vivere con il cuore pieno di gioia.è inoltre molto importante la presenza di familiari e amici vicino che aiutano a distrarre il malato e a rendergli il quotidiano meno pesante.

  34. soffro di disturbo bipolare dal 2008 ed ho 45 anni non c’e la faccio più’ sopratutto in questo periodo che mi sento molto stanca e il mio medico del cim non fa niente.perchè tutta questa stanchezza? Forse è il seroquel o sono i sintomi di una ricaduta? la ringrazio gabriella da chieti

  35. ciao..sono una ragazza di 21 anni,8 messi fa ho scoperto di sofrire questa brutta malatia,so bene cosa significa aprire gli occhi la mattina è non sapere come ti sentirai,la unica cosa stabile in noi è la instabilita..voglio solo dirvi una cosa…SE HAI LETTO QUESTO ARTICOLO ,è PENSI QUE ANCHE TU NE SOFFRI,VAI DAL MEDICO,A VOLTE NON’è SEMPLICE PER CHE VOGLIAMO FARCELA DA SOLI,MA NON POSSIAMO…oggi mi sento molto bene,è faccio una vita normale,anche se ogni tanto ho qualche ricadutta,so che passera,ho una meravigliosa dottoressa che mi segue è, tante ragioni per vivere,SICURAMENTE ANCHE TU CE’L'HAI.

  36. ho letto le vs pene di mariti e di mogli di ammalati di DB. Anche io amo un uomo che ne è affetto e vorrei tanto conoscere le strategie giuste da adottare x poterci convivere con la minore sofferenza possibile.A volte penso di mollare, altre volte mi convinco che l’amore che ci lega basti a superare le sue crisi. e se nn fosse così?Lui, di fronte a forti decisioni da prendere, che rigurdano la sua e la ns. vita, ne esce impotente. devo io agire x lui, o questa sarebbe una violenza nei suoi confronti?Voi come vi regolate?Grazie

  37. mia moglie ha tentato il suicidio per la seconda volta in 5 mesi, 2 miracoli ed è ancora viva, Questa volta sembra che abbia finalmente deciso di collaborare con lo psichiatra che purtroppo, so già, formalizzerà un DB, Dice di essere follemente innamorata di un altro che cinicamente sfrutta la sua debolezza, Avrò la forza comunque di prendermi cura di lei?

  38. Soffro da 2 anni di DB. Vorrei portare la mia esperienza a quanti ne soffrono e vorrei con la mia testimonianza garantire a tutti quelli che scoprono questa patologia che è assolutamente possibile controllare la malattia e vivere una vita identica a quella che tradizionalmente si definirebbe “normale”. Io ho iniziato all’esordio con una terapia farmacologica con scarsi risultati. La mia psichiatra allora mi ha inviato e fatto iniziare un percorso di psicoterapia dalla quale sono ancora stupefatto dei risultati (non immediati) ma credetemi mi hanno cambiato la vita. Frequento da 2 anni ogni 15-20 giorni uno psicoterapeuta con il quale ho imparato a capire e gestire la mia malattia e ora a volte mi scordo di quanto ho sofferto in passato. Un caro augurio a tutti.

  39. salve, mio padre soffre di questa orrenda malattia scoperta tre anni fa circa….è stato difficile per noi farglielo capire ed accettare, all’inizio gli davamo le medicine di nascosto ora sta molto meglio rispetto a prima però per chi gli vive accanto è un continuo incubo

  40. A chi dovrei rivolgermi se penso di avere qst malattia? ho 24 anni e leggendo i vari sintomi mi sembra di rientrarne in pieno.
    Non è facile pensare di avere questa malattia che con l’avanzare dell’età peggiora ma se dovesse essere cosi spiegherei molti fatti molte azione presenti e passate, essendo una malattia prevalentemente genetica mi chiedo da chi l’ho ereditata.
    dottoressa ma è poss soffrire di qst malattia fin dalla tenera età?

  41. Il mio male di vivere è iniziato circa 12 anni fa, all’età di 24 anni. Inizialmente non mi sentivo più me stesso, da persona energica,decisa e combattiva con già una laurea in mano la malattia mi ha trasformato in una persona depressa, spossata, disinteressata e avulsa dal mondo intero..all’epoca non catalogavo tale stato d’animo in una vera e propria malattia.. infatti, solo dopo circa due anni mi sono recato da un neurologo che ha tentato ma non individuato la patologia,successivamente ho fatto psicoterapia di gruppo, individuale accompagnata da farmaci ma nulla di risolutivo.Ho praticamente provato vari psichiatri,psicoterapeuti ma tutti mi curavano per una depressione in quanto effettivamente gli episodi maniacali si presentavano sporadicamente rispetto ad una depressione onnipresente ..la mia salvezza si è materializzata solo dopo 5 anni ed aver girato mezza italia per consultare vari psichiatri quando, in roma, uno psichiatra mi diagnosticò il disturbo bipolare e con una terapia molto decisa ebbi risultati evidenti nel giro di una settimana..segui per intero la sua cura con benefici inimmaginabili a quei tempi..dopo circa 6 mesi ebbi un calo del tono dell’umore, ripreso fortunatamente bene.. successivamente, da qualche anno, prendo solo il litio e conduco una vita abbastanza regolare.. penso che la cosa più importante sia l’individuazione precisa della patologia per le successive cure..
    auguriamoci tutti buona fortuna, coraggio, perchè trattasi di malattia curabile..

  42. leggendo questo articolo sono quasi sicura di soffrire di bipolarismo. Alterno spesso sprazzi di gioia con la depressione profonda e alcune volte penso al suicidio, mi accorgo che mi creo problemi per motivi futili ma veramente gli stati d’animo dopo sono veramente troppo forti e incontrollabili, adesso mi sento molto depressa e non so bene il perchè tra qualche giorno magari mi sentirò meglio. Mi sento spesso molto frustrata perchè non riesco ad ottenere ciò che volevo dalla vita e mi sento una fallita

  43. ciao…anche io sofrro di questa malattia e voglio dire solo una cosa BISOGNA CURARSI…solo così puoi riprendere in mano la tua vita e vivere come una persona normale.Io ora prendo i farmaci e grazie a quelli sono guarita e lavoro e cresco il mio bambino…

  44. Credo che avere un disturbo bipolare sia una cosa sicuramente preoccupante, tuttavia personalmento sulla mia pelle ho capito che la nostra volontà può aiutarci a tenere sotto controllo il problema nelle fasi critiche, accettare di essere malati è un passo doloroso ma neccessario per prendere coscienza e migliorare la situazione, provo sicuramente pena e vergogna per quello che si può dire e fare nelle fasi acute maniacali, tuttavia da quando sono consapevole riesco con la volontà a tenere sotto controllo la situazione e ad autolimitarmi, al limite anche sottraendomi socialmente per un paio di giorni, essendo lo stress il mio detonatore personale.
    Certamente chi di noi vive in un contesto familiare che può sostenere è facilitato, ma anche per chi è solo il non abbandonarsi in modo negativo e l’affidarsi ad un medico di fiducia unito alla consapevolezza che può autoregolarci possono consentirci una vita piena e dignitosa.

  45. avevo gia’ dei dubbi sui disturbi mentali di questa mia amica, ma non sapevo che avessero un nome
    disturbo bipolare e a quanto pare ne soffre gia da anni… questa estate in vacanza insieme quasi non la riconoscevo tanto fosse diversa dalle ragazza dolce e allegra che conoscevo…
    in questi giorni e’ nuovamente ricoverata ed io non so come comportarmi o aiutarla, se e’ possibile, la chiamo le parlo e lei un po’ ride un po’ piange ed io ho paura di dire sempre la cosa sbagliata… ma sento che ha bisogno di non essere abbandonata. sapete consigliarmi? grazie Alice

  46. Ciao a tutti,
    sono una figlia di 33 anni di una madre ciclotimica, a cui il disturbo non è stato probabilmente ben diagnosticato…
    nella crescita ho capito che qualcosa su mia mamma non andava bene.. non è mai stata un mio punto di riferimento e, anzi, in adolescenza, ero piena di odio e di rabbia nei suoi confronti…
    senza rendermi conto di questo, sono cresciuta con un forte vuoto dentro e un continuo senso di colpa, perchè credevo che lei stesse male perchè noi la trattavamo male…
    faccio fatica nei rapporti sociali e non mi sento dentro che qualcosa mi è mancato… emotivamente sono ancora un pò bambina…
    in apparenza però sembro solo un pò riservata…
    è dura crescere con genitori così, ve lo assicuro…

  47. .salve,il mio commento è uno sfogo!sono ormai sette anni che io e la mia famiglia siamo a conoscenza di questa malattia che ha colpito mio padre.la malattia è stata dichiarata da qualche anno ma anche prima mio padre mostrava questi tipi di disturbi.Potete capire che io non ho mai avuto un padre affettuoso,quello che magari so del suo reale carattere me lo racconta mia madre,essendo troppo piccoli i miei fratelli ed io per ricordare.Nonostante adesso siamo a conoscenza di ciò il problema persiste tuttora , perchè mio padre ha una personalità non forte ma fortissima,e capite che se si prova ad accennare il suo problema lui nega e manifesta segni di ira.Vivere con lui è ormai diventato un incubo,e purtroppo ancora non ci abbiamo fatto il “callo” a questi sbalzi di umore che presenta incessantemente.Ci siamo ridotti a non poter festeggiare il natale,a non stare con nessuno,a limitarci nel fare tutto quello che ci fa piacere perchè in un modo,ossia troppo esuberante o troppo nervoso,o nell’altro è riuscito a rovinare tutto.il mio come ho detto all’inizio è un semplice sfogo perchè vivere cosi non è facile e noi non sappiamo piu che fare.badate bene che io ho 19 anni,i miei fratelli poco piu e ancora non siamo riusciti ad avere un vita serena.!

  48. Mi è stato diagnosticato un episodio di bipolarità circa 8 anni fa seguito da uno stato di depressione che è durato per più di due anni. Pensavo di non farcela più a guarire. Consiglio a chi si venisse a trovare nella mia situazione di affidarsi ad un buon psichiatra e avere fiducia ma soprattutto di non smettere di prendere le medicine. Ora sto bene e continuo a fare una cura di mantenimento come si fa per qualsiasi altra malattia. Quel che conta è che son tornata alla vita normale e mi sento serena. Abbiate sempre fiducia!

  49. bisogna sapere che la vita e composta da esperienze possono essere positive ma anche negative l’importante e e’ rigraziare il cielo perche’ queste esperienze nel modo o nel altro ci fanno crescere ed essere piu forti anche io sofro questa malattia da circa 5 mesi non arrendetevi abbiati fiducia in voi stessi e abbiate fede sopratutto recordate che siamo in prova dio vi ta provando abiate pazienza la pazienza e’ la chiave della felicità siguiti accuratamente la terapia e i farmaci e pregate andrà tutto bene e guarirete presto buona fortuna

 Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

© 2012 Dott.ssa Claudia Ravaldi
Via C.Goldoni 136, Prato
CF RVLCLD74H66F257D - PI 01893180974
email: claudia.ravaldi@psico-terapia.it
Suffusion theme by Sayontan Sinha