L’umore è una preziosa e "nobile" funzione cognitiva, che si caratterizza per la sua capacità di essere fluttuante, mobile e estremamente caleidoscopica; le sfumature dell"umore sono infinite, i gradi di trasformazione molteplici, il suo effetto sulla nostra vita incisivo e determinante.
L’umore modula il comportamento ed il sentire dell’uomo ed è continuamente modulato da ciò che facciamo e che ci capita, costituisce una sorta di filtro attraverso il quale noi modifichiamo il nostro modo di vedere il mondo, al punto da condizionare il modo di vedere le cose influenzando il nostro giudizio sulla realtà (un avvenimento può essere allo stesso modo bello, insignificante o sgradevole non sempre "di per sé", ma a seconda della coloritura che il nostro umore gli dà di volta in volta).
L’umore può essere influenzato dagli avvenimenti esterni e fluttua, oscilla continuamente, modulandosi in equilibrio tra gli avvenimenti esterni e la nostra percezione di noi stessi e del mondo.
La perdita di questo equilibrio tra esterno e interno e la perdita della capacità di modulare l’umore è la caratteristica principale dei disturbi dell’umore: nei disturbi dell’umore l’umore rimane bloccato indipendentemente da quello che succede nella realtà, resta fisso e non condizionabile; l’umore non viene più influenzato da quello che accade, ma al contrario la realtà viene letta a secondo della tonalità dell’umore che abbiamo: se l’umore è nero, tutto viene percepito nero, se l’umore è euforico, come negli stati maniacali, tutto viene letto con la stessa positività.
I disturbi dell’umore sono i disturbi psichiatrici più diffusi, hanno presentazioni cliniche molto variabili e sono caratterizzati dalla presenza di molti sintomi sia fisici che psichici.
Nel grande spettro dei disturbi dell’umore si raccolgono sintomi e sindromi vere e proprie, con caratteristiche cliniche diverse tra loro per decorso, durata, e gravità.
Sintomi "depressivi" sporadici e fluttuanti sono infatti esperienza comune nella vita di tutti, più spesso in occasione di eventi specifici, e rapidamente transitori; le vere e proprie sindromi depressive hanno invece una durata più ampia, presentano molti sintomi e sono caratterizzate dalla presenza di eventi di vita precedenti all’esordio e da una spiccata familiarità (un soggetto depresso o bipolare ha molto spesso in famiglia altri soggetti con lo stesso tipo di disturbo).
Depressione: la Sindrome Depressiva
Il termine "depressione" può avere diversi significati: può essere inteso come sintomo, come sindrome, come malattia
I sintomi della depressione
Umore è bloccato sul polo negativo e tutto è visto in termini pessimistici.
Il soggetto prova anedonia: o sentimento della mancanza di sentimento, sintomo molto grave, in cui viene percepito il blocco affettivo, e si sente di non riuscire a provare emozioni e affetto per le persone care.
È presente una generale e pervasiva mancanza di entusiasmo e incapacità di provare piacere , cui si aggiungono idee di autosvalutazione e indegnità (tutto ciò che ho fatto non vale niente).
La percezione del tempo interiore è profondamente alterata: manca la categoria del possibile, non si riesce a leggere il futuro – possibilità, manca il senso del domani ed il "se" è usato solo in recriminativi (se mi fossi comportato così, se non avessi fatto o detto…)
Possono essere presenti alterazioni dell’esame di realtà (deliri) inseriti nel passato (colpa), nel presente (autoaccusa,svalutazione) o nel futuro (rovina, ipocondria), ed un generale senso di estraneità alla vita.
Il corpo risente pesantemente della situazione depressiva, e presenta sintomi quali astenia, ipomobilità, disturbi del sonno e dell’appetito (presenti nei due estremi), disturbi sessuali (assenza del desiderio sessuale, impotenza, anorgasmia) disturbi della sensorialità corporea, con difficoltà a "sentire" il corpo, alterazione della capacità di sentire il dolore, dolorabilità diffusa. Una componente importante della depressione è l’ipocondria, che può presentarsi come unico sintomo importante e quindi ritardare la diagnosi.
Accompagnano questi sintomi depressivi sintomi appartenenti alla sfera ansiosa, come agitazione ed ansia, presenti nel 50% dei casi.
Tra i sintomi importanti non si deve mai sottovalutare la presenza di tendenze autolesive, a vari livelli, da abrasioni e taglietti sulle superfici cutanee esposte a atti più strutturati (indicatori di elevato rischio suicidiario).
La diagnosi di depressione:
Possiamo distinguere due tipi di depressione in base alla loro presentazione sintomatologica:
Depressione endogena caratterizzata da una serie di sintomi sempre presenti, tra i quali:
- peggioramento al mattino,
- insonnia con risveglio precoce,
- apatia, senso di vuoto, lamentosità e tristezza,
- assoluta areattività dell’umore,
- buona risposta al trattamento farmacologico
- tendenza alla familiarità,
Depressione reattiva
innescata da un evento spiacevole, o legate a particolari tipi di personalità;
Secondo il DSM-IV si hanno tre quadri clinici prevalenti:
EPISODIO DEPRESSIVO MAGGIORE: >5 sintomi; può essere con melanconia (endogeno), o senza melanconia, con o senza psicosi;
DISTURBO DISTIMICO: 4 sintomi che durano da almeno due anni; è il prototipo della depressione lieve cronica; veniva indicata come depressione nevrotica: il pz ha già caratteristiche personologiche depressive e l’episodio clinico è solo la manifestazione di una condizione preesistente; si accompagna ad ansia e irritabilità ed esiste il rischio di atti autolesivi.
DISTURBO DEPRESSIVO NON ALTRIMENTI SPECIFICATO: aspetti che non corrispondono ai criteri diagnostici specifici (distimie intermittenti, depressione di breve durata con aumento di peso e ipersonnia);
I sintomi presi in considerazione sono:
- Difficoltà di concentrazione
- Ritiro sociale
- Diminuita produttività
- Disperazione
- Perdita di autostima
- Indecisione
- Agitazione
- Iperfagia / anoressia con aumento / diminuzione di peso
- Insonnia / Ipersonnia
- Umore depresso
- Rallentamento psichico
- Rallentamento motorio
- Irritabilità
- Allucinazioni
- Ideazione suicidiaria
Alcuni sintomi della sindrome depressiva sono estremamente aspecifici e possono essere presenti dopo eventi spiacevoli; si tratta di sintomi generici che si hanno in risposta allo stress così come la febbre è una risposta aspecifica di diverse malattie organiche.
Su questo quadro sintomatologico di fondo si
inseriscono quelle caratteristiche peculiari della depressione che devono sempre insospettire perché legate non ad una tristezza generica ma ad un vero e proprio disturbo dell’umore:
Peggioramento al mattino
Insonnia con risveglio precoce
Sfiducia e rallentamento
Areattività, immobilità e immutabilità dell’umore
Questi sintomi sono molto importanti perché si legano ad un aumentato rischio di suicidio o gesti autolesivi; i pazienti che si presentano con questo quadro devono essere trattati, meglio se in modo integrato, con la farmacoterapia e quando possibile con una psicoterapia di supporto.
Per altre informazioni, visita il glossario "le parole della depressone".
Letture consigliate
Faravelli C., Pallanti S., La Melanconia. Patron Editore, Bologna, 1992.
Faravelli C., Ravaldi C., Truglia E., Unipolar Depression. in Mood Disorders Griez E.J.L., Faravelli C., Nutt D.J., Zohar J., eds. Wiley, 2005.
Gli articoli del blog sono a cura della dott.ssa Claudia Ravaldi, medico psichiatra e psicoterapeuta.
