Danza e DCA

Creato da Claudia Ravaldi il 1/01/2010, modificato il 17/01/2010

Dai numerosi studi condotti su popolazioni di danzatrici e allieve danzatrici adolescenti presso gli enti lirici di alcuni paesi, risulta una elevata prevalenza in questi istituti di ragazze sottopeso, amenorroiche, o affette da un disturbo del comportamento alimentare, in percentuale decisamente maggiore rispetto ad adolescenti non danzatrici.

Ballerina di Botero

Le allieve ballerine desiderano perdere peso o mantenere il loro sottopeso mantengono un’alimentazione scorretta, assumono in modo regolare quanto inappropriato cibi dietetici e integratori alimentari, e, in circa un terzo dei casi, si mantengono al di sotto dei 2/3 delle calorie totali giornaliere raccomandate.

L’alimentazione delle allieve ballerine è spesso irregolare e l’apporto dei principi nutritivi sbilanciato, specialmente in relazione all’alto carico di attività fisica cui si sottopongono (vedi pag. esigenze nutrizionali delle ballerine). Inoltre le principali fonti di informazione riguardo alla dieta sono spesso costituite da riviste d’intrattenimento settimanali o mensili, anziché da professionisti dle settore.

Nonostante il fatto che le problematiche legate all’assenza di un’alimentazione equilibrata proprie dei danzatori siano note in letteratura da quasi 30 anni, le misure di informazione e prevenzione adottate sono risultate e risultano ancora assolutamente inefficaci.

Bilancia

L’effetto di una dieta restrittiva e sbilanciata determina infatti ancora oggi una più elevata incidenza di “fratture da stress” agli arti inferiori, di anemia da carenza di ferro, di irregolarità mestruali o amenorrea (assenza completa delle mestruazioni per almeno 3 cicli consecutivi) nonché di Disturbi del Comportamento Alimentare, a volte anche molto gravi.

Frattura da stress

Tali alterazioni non sono solo presenti in ballerine o allieve danzatrici di scuole elitarie. I dati di una nostra ricerca iniziata nel 1999 e condotta in alcune scuole di danza delle province di Firenze, Prato e Pistoia dimostrano infatti come alterazioni del comportamento alimentare siano presenti anche in allieve di scuole non professionali.

I più importanti fattori che sottostanno allo sviluppo di un DCA in queste ragazze sono l’alterata percezione dell’immagine corporea, una bassa autostima e la presenza di un tratto ansioso e/o depressivo di personalità.

In conclusione sembra di poter affermare che l’ideale culturale di magrezza legato alla figura della ballerina promuove nelle allieve danzatrici un comportamento alimentare di tipo restrittivo, un aumento dei sensi di colpa legati al cibo ed una diminuzione dell’autostima correlata ad una distorsione della propria immagine corporea, a volte anche molto grave.

Leggi l’intervento della dott.ssa Ravaldi sul numero speciale di Donna Moderna (febbraio 2007) dedicato alla Danza.

Letture consigliate

Ravaldi C., Vannacci A., Zucchi T., Mannucci E., Cabras P.L., Boldrini M., Murciano L. , Rotella C.M., Ricca V., Eating disorders and body image disturbances among ballet dancers, gymnasium users and body builders. Psychopathology, 36:247-254, 2003.

Pigeon P., Oliver I., Charlet J.P., Rochiccioli P. Intensive dance practice. Repercussion on growth and puberty. Am J Sports Med, 25:243-7, 1997

le Grange D., Tibbs J., Noakes T.D., Implication of diagnosis of anorexia nervosa in a ballet school. Int J Eat Disord, 15:369-376, 1994

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