Gravidanza e psicologia

Gravidanza e psicologiaI disturbi psicologici che possono manifestarsi durante il corso della gravidanza sono principalmente legati a:

  • Trasformazioni biologiche.
  • Trasformazioni psicologiche.
  • Trasformazioni ambientali: riguardano la donna inserita nei contesti in cui vive, in particolare quello della coppia e quello della famiglia

Tra le varie problematiche psichiche, quelle che insorgono più frequentemente durante la gravidanza sono:

  1. Disturbi dell’adattamento
  2. Sintomatologia ansioso depressiva I quadri ansioso-depressivi sono più frequenti nel primo trimestre della gravidanza e possono avere una manifestazione variabile, in particolare si possono avere:
    • Attacchi di panico
    • Ansia generalizzata
    • Disturbi somatoformi
    • Distimia

In alcuni casi si può avere l’aggravamento di un preesistente disturbo fobico o disturbo ossessivo compulsivo.

La presenza di disturbi ansioso depressivi insorti durante la gravidanza (soprattutto ultimo trimestre) si lega ad un maggior rischio di sviluppare disturbi psichici nel periodo del post parto, e pertanto necessita di un sostenuto intervento terapeutico e preventivo.

Qualora si rendesse necessaria una terapia farmacologica (spesso per disturbi invalidanti, come nel caso di grave insonnia, attacchi di panico frequenti, umore stabilmente depresso) è sempre assolutamente consigliabile decidere la terapia in accordo con tutti i medici che seguono la madre e il nascituro, quindi psichiatra, ginecologo, neonatologo, sia per la presenza di rischi legati alle diverse epoche gestazionali, sia per la preparazione al parto.

In tutti i casi citati la terapia di primo livello è comunque rappresentata dal sostegno psicologico e dalla psicoterapia.

L’umore in gravidanza

La gravidanza e il periodo successivo al parto sono momenti caratterizzati dal succedersi di intense esperienze emotive, fisiche e psicologiche; tali esperienze riguardano soprattutto la donna, ma dal punto di vista emotivo possono essere condivise anche dal padre e dal nucleo familiare più stretto, che dunque hanno un ruolo di primo piano nel sostegno della madre sofferente.

Le modificazioni biologiche naturali che avvengono durante la gravidanza nell’assetto ormonale della mamma preparano la mamma e il nascituro a raggiungere nel migliore dei modi e ad affrontare il momento del parto; immediatamente dopo il parto, altre brusche modificazioni biologiche si susseguono per predisporre e mantenere l’allattamento.

La gravidanza, il parto e l’allattamento, spesso viste come una naturale conseguenza l’uno dell’altra, sono in realtà momenti molto ben distinti dal punto di vista fisiologico, ormonale e psicologico, e in ognuno di questi momenti si può creare una situazione delicata che predispone la madre a percepire più o meno gravi disagi emotivi e psicologici.

In particolare poche persone riflettono sull’importanza della gravidanza e poi del parto come momenti di passaggio evolutivi nella vita di una donna, che si trova a cambiare ‘stato‘, da figlia a madre a sua volta, passaggio sovrapponibile come intensità e ‘sconvolgimento‘ ad una vera e propria crisi adolescenziale.

L’oggetto di questo cambiamento riguarda l’acquisizione del ruolo di madre, la capacità di stabilire legami di cura e protezione, e un generale senso di competenza; il passare da un ruolo all’altro, pur facendo parte del ciclo vitale genera comunque una perturbazione emotiva e può essere dunque considerato un momento fisiologico di stress.

Una situazione di cambiamento così profonda (cambia il corpo, si sviluppa una nuova vita, cambia il proprio ruolo e necessariamente cambia anche il rapporto con il partner), può innescare tutta una serie di sintomi di disagio psicologico, spesso transitori e compatibili con l’adattamento alla nuova situazione, frequentemente ingravescenti. La percentuale di gestanti e di madri che soffre di un qualche disturbo psicologico durante o dopo la gravidanza non è trascurabile, è anzi molto alta.

I dati degli studiosi francesi (Esquirol, Louis Victor Marcé “Traité de la folie des femmes enceintes“), da sempre più sensibili a questo tipo di problemi, confermano l’importanza e la frequenza dei sintomi psicologici nelle donne in gravidanza e nelle puerpere.

Parlarne in modo adeguato e fornire informazioni corrette dal punto di vista scientifico è molto importante per promuovere la piena salute della donna e in senso lato della famiglia.

Sapere che quello che passa per la propria testa o per la testa della propria compagna non sono “capricci o sciocchezze“, e neanche “passerà, hai un bambino splendido è andato tutto bene ma come non sei contenta?“, ma possono essere disagi più o meno passeggeri da riconoscere come tali e da accudire anche attraverso il personale medico è importante, è possibile ed è estremamente utile.

Poter riflettere sui propri pensieri e sulle proprie paure, sottolineare i cambiamenti emotivi e riconoscerli è quindi un passaggio importante per tenere la situazione sotto controllo e poterla gestire con la sufficiente tranquillità e consapevolezza.

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