Scritto da Claudia Ravaldi il 31/03/2010, modificato il 31/03/2010
Pubblicato in Psicotraumatologia, Salute femminile |
No Comments »
Tags: lutto, morte perinatale
Se qualcuno le verrà ancora a dire che ha un angelo
in paradiso Rose lo farà nero di botte.
Non sa che farsene di una cosa tanto incorporea.
Vuole un bambino urlante, agitato, affamato assonnato
e perfettamente sveglio alle tre del mattino.
Che se ne fa di un angelo?
Si metterà a gridare se qualcuno le verrà ancora a dire di farne un altro,
come se i bambini, le persone, fossero sostituibili.
C. Dunne (La metà di niente)
Read the rest of this entry »
Scritto da Claudia Ravaldi il 3/03/2010, modificato il 21/03/2010
Pubblicato in Psicologia delle relazioni |
No Comments »
All’inizio, io ero una persona, che non sapeva niente al di fuori della propria esperienza.
Poi mi dissero delle cose, e divenni due persone; la bambina che diceva che era tremendo che i ragazzi avessero acceso un fuoco nel campo lì vicino dove arrostivano delle mele (che era quello che dicevano le donne) – e la bambina che, quando i ragazzi erano chiamati dalle loro madri perché tornassero al negozio, correva fuori andava badare al fuoco e alle mele perché le piaceva farlo.
Dunque c’erano due io.
Un io faceva sempre qualcosa che l’altro io disapprovavo.
Oppure l’altro io diceva una cosa che io disapprovavo. Tante discussioni dentro di me.
In principio ero io, e io ero buona. Poi venne l’altro io una autorità esterna. Questo mi confondeva. E poi l’altro io divenne molto confuso perché c’erano tante autorità esterne.
Read the rest of this entry »
Scritto da Claudia Ravaldi il 2/03/2010, modificato il 21/03/2010
Pubblicato in Psicotraumatologia |
1 Comment »
Tags: libri, lutto

Claudia Ravaldi - Piccoli Principi 2009
Piccoli Principi Perdere un Bambino in Gravidanza o dopo il Parto
un libro di Claudia Ravaldi
Boopen edizioni 2009
Aspettare un figlio, e perderlo ancor prima di avere sentito il suo pianto.
Aspettare un figlio, e racchiudere tutta la sua vita dietro il vetro di un incubatrice.
Aspettare, e in un momento sapere che nulla sarà più come prima.
Il dolore di chi perde un figlio è un dolore profondo, ancora considerato troppo intimo e sconosciuto dai più per trovare la giusta condivisione. E’ un dolore che spaventa gli altri, e annichilisce chi lo affronta. Sono nascite-morti accompagnate dal peso schiacciante del silenzio.
Read the rest of this entry »
Scritto da Claudia Ravaldi il 24/02/2010, modificato il 21/03/2010
Pubblicato in Psicotraumatologia, Salute femminile |
No Comments »
Tags: genitorialità, lutto, morte perinatale

18 settimane dopo il concepimento
La storia di un bambino può avere origini molto antiche nella mente dei suoi genitori. Diventare genitori è un processo che si estende lungo un arco temporale ampio e non si riduce ad un evento puntiforme sancito dalla nascita del bambino; la genitorialità ha luogo nella mente e nel corpo dei genitori e può avere inizio sul piano esclusivamente ideativo e immaginifico ben prima che avvenga il concepimento.
Quando si realizza la gravidanza e il bambino è reale e presente nel ventre materno, prende forma un primo legame di attaccamento, che è specifico di quella relazione con quel bambino in quel momento (non siamo di fronte ad una attesa generica, ma viviamo quell’attesa, legata a quel particolare momento storico), e la famiglia inizia a creare un nuovo e fisiologico spazio per accogliere il nascituro. Molto spesso la gioia dell’attesa trasporta i genitori ben oltre il quotidiano, li proietta in un futuro dove la nascita è già avvenuta e la presenza del bambino è finalmente disvelata, e fisicamente definita nel quotidiano familiare; questa proiezione può avvenire naturalmente fin dalle prime settimane di gravidanza, a dispetto di ogni tendenza volta a informare la donna delle elevate possibilità di aborto spontaneo o di perdita fetale (Pullen, 2008). Immaginare il nuovo bambino nella propria realtà quotidiana, ristrutturare ed adattare la coppia – famiglia all’ingresso del figlio ha una precisa funzione evolutiva, fa parte di un processo descritto da numerosi autori che si sono occupati negli anni di genitorialità (Righetti e Sette, 2000; Ammaniti 2008). Divenire madre, divenire padre, contrariamente a quanto si possa pensare, non avviene al momento del parto, ma, fisiologicamente, spesso in modo impercettibile e inconscio durante tutto il percorso di genitorialità. Read the rest of this entry »
Scritto da Claudia Ravaldi il 16/02/2010, modificato il 21/03/2010
Pubblicato in Salute femminile |
No Comments »
Tags: bioetica, gravidanza, libri, maternità

La carne e il cuore: storie di donne
E’ uscito il libro “La carne e il cuore: storie di donne” a cura di Carlo Valerio Bellieni, che contiene una lunga intervista alla dott.ssa Claudia Ravaldi sui temi della maternità, dell’interruzione di gravidanza e della laicità della sua professione medica di fronte ad alcuni importanti temi di bioetica.
Due femministe, quattro suore, due ginecologi e una psichiatra: un esplosivo mix che ci trascina con forza nell’universo femminile infrangendo tabù e pregiudizi. Dalla diagnosi prenatale alle bambole, dall’aborto all’amore per il corpo: chi sa quante sorprese riserva il mondo femminile quando si guarda con gli occhiali giusti?
In questo post sono riportati alcuni estratti dall’intervista. Il libro è edito da Cantagalli (collana Il coraggio di scegliere), è distribuito in tutte le librerie ed è anche acquistabile online su IBS.it
Read the rest of this entry »
Scritto da Claudia Ravaldi il 19/05/2008, modificato il 7/01/2010
Pubblicato in Psicotraumatologia |
1 Comment »
Tags: gravidanza, lutto
Intervista di Angela Bisceglia alla dr.ssa Claudia Ravaldi
Da Dolce Attesa – Maggio 2008

Piccoli Principi, di Giovanni Presutti
Perdere un bambino è sicuramente una vicenda molto triste nella vita di una coppia e, soprattutto nei primi tempi, lascia un senso di vuoto che sembra impossibile superare. “È importante prendersi tutto il tempo necessario per rielaborare il lutto che si è vissuto, senza farsi fretta e senza pretendere di cancellarlo dalla propria memoria”, dice Claudia Ravaldi, psicoterapeuta e fondatrice dell’Associazione Ciaolapo Onlus, nata proprio per offrire un sostegno ai genitori che hanno perso un figlio. “Quello del dolore è un passaggio obbligato e la guarigione non può essere resa più rapida, altrimenti il lutto non verrà superato. Molti genitori cercano un altro figlio al più presto, per colmare il vuoto e soddisfare il bisogno fisico di tenere in braccio una nuova creatura. Ma se le due esperienze sono troppo ravvicinate, la mamma rischia di provare ancora troppo intensamente il dolore della perdita: la conseguenza è che o si sente in colpa perché crede di dimenticare o rinnegare in questo modo il precedente bambino o, per scaramanzia, vive la gravidanza con minore partecipazione, con distacco, nella paura di affezionarsi al nuovo piccolo.
Read the rest of this entry »
Scritto da Claudia Ravaldi il 14/05/2007, modificato il 3/01/2010
Pubblicato in Disturbi alimentari, Salute femminile |
No Comments »
Tags: alimentazione, anoressia, bulimia
Si segnala l’incontro con la dott.ssa Claudia Ravaldi dal titolo “I disturbi alimentari tra anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata: quando il disagio si comunica con il cibo” organizzato dal Comune di Prato, circoscrizione Prato Nord, giovedì 31 Maggio 2007 alle ore 21.15, presso Villa Fiorelli, via di Galceti 64 Prato (ingresso libero e gratuito).
Scarica il volantino in pdf
Scritto da Claudia Ravaldi il 5/01/2007, modificato il 3/01/2010
Pubblicato in Depressione, Salute femminile |
No Comments »
Tags: Depressione, gravidanza, parto
Intervista di Angela Allegria alla dr.ssa Claudia Ravaldi
Da 7Magazine – Gennaio 2007
Sempre più spesso si sente parlare di una forma di depressione di cui soffrono le puerpere nei primi mesi di vita dei nuovi nascituri. La capacità di accettare un nuovo essere che magari si era immaginato in modo diverso, il panico di insuccesso, forse ancora la stanchezza e la tensione accumulata durante i mesi di gravidanza e nelle notti insonni in cui si sentiva piangere il bambino appena nato: questi i motivi che hanno addotto le madri a cui è stato chiesto a cosa potevano ricollegare, secondo la propria esperienza, la c.d. depressione post partum.
Per approfondire il problema, per cercare di capirne di più abbiamo chiesto alla Dott.ssa Claudia Ravaldi, psichiatra e psicoterapeuta, Membro della Società Italiana per lo Studio dei DCA e della Academy for Eating Disorders.
Read the rest of this entry »
Scritto da Claudia Ravaldi il 22/10/2006, modificato il 6/01/2010
Pubblicato in Depressione |
No Comments »
Tags: Depressione, giovani, suicidio
L’Organizzazione Mondiale della Sanità dedica una giornata alla prevenzione del suicidio giovanile
Il 10 settembre 2006 l’organizzazione mondiale della sanità (WHO) ha celebrato la giornata mondiale della prevenzione del suicidio.
Il suicidio è la forma più eclatante di aggressività verso se stessi, è un atto che comunica disperazione, incapacità di valutare obiettivamente il futuro, convinzione profonda che nulla abbia più un senso. Il suicidio è un atto che annulla l’istinto di sopravvivenza intrinseco all’essere umano; chi ha grave ideazione suicidiaria non pensa più ad altro, ha spesso uno stato di coscienza alterato, e può programmare nei dettagli l’atto suicidiario senza dare il minimo segno di debolezza o sconforto.
Molti giovani suicidi non condividono con nessuno il malessere emotivo che causa poi l’atto: spesso il malessere che porta al suicidio non viene identificato come “patologia” e quindi come ferita curabile, ma inteso come un semplice dato di fatto, la prova che nulla è più possibile. Chi commette un atto suicidiario avverte soltanto la profonda sensazione di sofferenza, l’assenza di alternative e la liberazione che deriverà dal gesto: se in quel momento potesse osservare con consapevolezza e presenza mentale tutto il percorso attraverso cui è giunto all’ideazione suicidiaria, molto raramente deciderebbe di proseguire.
Read the rest of this entry »
Scritto da Claudia Ravaldi il 9/09/2006, modificato il 4/01/2010
Pubblicato in Nutrizione |
No Comments »
Tags: alimentazione, dieta, grassi

Nel nostro paese così ricco di contrasti e tipicamente incline alla “fast culture”, si diffondono in modo ingiustificato e privo di valide basi scientifiche vere e proprie “correnti di pensiero”.
L’alimentazione e, soprattutto la cosiddetta “sana” o buona alimentazione sono tra le vittime prescelte di questo tipo di informazione di massa, con i risultati che è possibile vedere sulla maggior parte dei settimanali femminili e sulla maggior parte delle spiagge italiane:
- sedentarietà al limite della fusione sdraio-pelle contrapposta allo spinning forsennato con 40° gradi all’ombra
- la bottiglia d’acqua iposodica accanto alla maxi coca ghiacciata
- pizza e patate arrosto in compagnia di anemici yogurt light.
Il popolo dunque si divide, in sottogruppi sempre meno definiti (è facilissimo infatti saltare da un gruppo all’altro a seconda di mode, teorie, sbalzi d’umore, fidanzati o smanie di dieta): Read the rest of this entry »